Tre nuove release, un tour europeo e una visione autentica della club culture
L’estate 2025 parla afro house, e a dettare il ritmo è Georgia Mos. La dj e producer sanremese, ormai nome di punta della scena dance internazionale, torna con tre nuove tracce “Empty”, “Ain’t No Sunshine” e “Pum Pum”, disponibili su tutte le piattaforme digitali e già in vetta alle classifiche Beatport.
“Empty”: ballare anche nei momenti no
Il brano più introspettivo è senza dubbio Empty: “La pista per me è uno spazio liberatorio. Quando produco, parto spesso da un’emozione intensa e la trasformo in ritmo. Ok, oggi non sto bene, ma ballare è il mio modo di non arrendermi. Così la malinconia diventa movimento, energia condivisa”. Racconta Georgia. Il risultato? Beat profondi, percussioni afro, un groove avvolgente e synth minimali che riescono a trasformare la malinconia in pura energia.

“Ain’t No Sunshine”: Il rispetto per un classico senza tempo
Coverare un brano sacro come quello di Bill Withers è una sfida da brividi, ma Georgia l’ha accettata con grazia. La sua versione in chiave afro house ha un respiro notturno e ipnotico, che mantiene inalterata l’anima soul e malinconica dell’originale. “È stato come vestirlo con altri suoni, ma lasciargli lo stesso sguardo” spiega. E il pubblico sembra aver apprezzato. Il brano è già nella top 5 dance/pop di Beatport.
Pum Pum invece, fuori dal 18 agosto, è più leggera e giocosa. Un concentrato di sensualità afro pop, cantato in portoghese. “È una traccia pensata per scatenarsi, magari in spiaggia al tramonto. Dopo due brani più introspettivi, avevo voglia di puro ritmo estivo”, confessa l’artista.
“ Georgia Mos Summer Tour ” attraversa l’Europa
Il “Georgia Mos Summer Tour” la porterà dalla Sardegna alla Slovenia, dalla Puglia al Belgio, passando per la Spagna. “Ogni palco ha un’anima diversa. In Sardegna e Sicilia mi sento a casa, in Puglia si balla con il cuore, mentre nei Balcani l’energia è quasi tribale. Adatto i miei set a ogni tappa, ma voglio sempre che chi mi ascolta dica: ‘Questa è lei’”.
Tra le prime date confermate:
- 25/7 Indiga Club, Venezia
- 1/8 Alaja Club, Portorose (Slovenia)
- 29/8 Insomnia Club, Benidorm (Spagna)
- 30/8 Le Village Italian Dan’s, Belgio
- e molte altre fino a settembre.

Donne in consolle: C’è ancora tanto da fare
È ancora raro vedere donne in consolle? È un problema di numeri, di percezione… o di potere?
Nonostante i numeri in crescita, la percezione e il potere nel mondo della musica restano sbilanciati. Le donne in consolle sono ancora viste come un’eccezione, spesso giudicate più per l’estetica che per la musica. “Le disuguaglianze si vedono nelle line-up, nelle etichette e ai vertici dell’industria, ancora dominata dagli uomini. Serve più consapevolezza e maggiore supporto tra donne”.
E sul fenomeno delle DJ influencer? “Dipende da come lo fai. Se usi i social per mostrare il tuo mondo, la tua musica, la tua visione, va benissimo. Ma se diventa solo immagine, senza sostanza, allora si rischia di banalizzare tutto.”
Molte influencer, secondo l’artista, si avvicinano alla console solo per monetizzare, senza rendersi conto della dedizione e del sacrificio che il lavoro richiede.
L’identità forte in un mondo che corre
Nel clubbing di oggi, dove si punta sempre più su “banger” e velocità, Georgia Mos preferisce mantenere una visione personale, anche a rischio di sembrare “fuori tempo”: “Sì, è rischioso. Ma è l’unico modo in cui mi sento vera. Seguire solo i trend può funzionare nel breve, ma alla lunga perdi te stessa.”
Una visione che nasce da una formazione a 360 gradi: studi di canto e chitarra fin da giovanissima, una laurea in “New Media and TV Production” a Milano e anni nel backstage. “So cosa c’è dietro un palco o una telecamera. Questo mi aiuta a costruire un’identità coerente, dentro e fuori dal club”.
E poi c’è Londra, dove ha affinato il suo sound: “Mi ha insegnato a osare, a mischiare mondi, suoni, culture. Lì ho capito quanto può essere potente l’elettronica contaminata con l’afro, il soul, l’organico. Quel respiro internazionale è rimasto in me e si sente in tutto quello che faccio”.

Musica come terapia
Georgia Mos ritrova la sua identità in un mix di tracce: dalle sue ultime produzioni come Confetti ai set di artisti come Carl Cox o Hugel: “La mia identità è un mix: ritmo, profondità, sensualità”.
Nonostante i successi, dal remix di La Primavera di Jovanotti ai 5 milioni di stream per If You Had My Love, guarda avanti e sogna un programma tutto suo: “Una sorta di club televisivo, dove si balla ma si parla anche di emozioni, storie, sound da tutto il mondo. Uno spazio libero, inclusivo e sensuale, dove la musica elettronica incontra le persone.”
Per lei, la pista da ballo resta un luogo indispensabile, uno spazio dove disconnettersi dalla pressione quotidiana e riconnettersi a se stessi, fisicamente ed emotivamente. “Ballare non è solo svago: è terapia, sfogo, espressione. In un’epoca così veloce, la pista rallenta il tempo in modo magico.”
Ph: Antonio Nelli
Stylyst: Corinne Zoccali


