Flashback 2000z

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La rubrica mensile ideale per conoscere coloro che hanno scritto la storia della fotografia di moda. I protagonisti di oggi sono: Mert&Marcus, Tim Walker, Inez e Vinoodh

La fotografia di moda negli anni 2000

Negli anni 2000, la fotografia di moda ha vissuto una fase di rivoluzione. L’avvento del digitale ha cambiato radicalmente il modo di scattare e ritoccare, aprendo la strada a nuove sperimentazioni visive. In questo decennio, la moda ha dialogato sempre di più con l’arte contemporanea e con l’immaginario delle celebrità, segnando una svolta nell’immagine del fashion system.

Mert & Marcus: gli alchimisti del glamour digitale

Mert Alas e Marcus Piggott, noti semplicemente come Mert & Marcus, sono una delle coppie creative più influenti e innovative della fotografia di moda degli ultimi vent’anni. Iniziando a collaborare alla fine degli anni ’90, la loro fama è esplosa nel corso degli anni 2000, periodo in cui hanno plasmato un’estetica nuova, immediatamente riconoscibile e capace di definire l’immagine stessa della moda contemporanea.

Il loro stile è caratterizzato da un uso audace e pionieristico della luce, da colori saturi e vibranti, da composizioni estremamente curate e da una perfezione quasi plastica che deriva da un’attenta manipolazione digitale. Non considerano il fotoritocco come un semplice strumento di correzione, ma come un mezzo creativo e fondamentale per costruire un ideale di bellezza iperrealistico e iconico.

Il loro lavoro è popolato da figure femminili potenti, spesso trasformate in vere e proprie divinità contemporanee, in cui la sensualità e la forza si intrecciano in un gioco continuo tra erotismo e controllo. Attraverso le loro immagini, Mert & Marcus hanno ridefinito il concetto di glamour, facendolo evolvere verso un’estetica sofisticata e volutamente artificiale, che celebra la finzione anziché nasconderla.

Collaboratori storici di riviste prestigiose come Vogue Paris, W Magazine e Interview, e protagonisti di campagne per maison di lusso come Gucci, Givenchy, Versace e Dior, hanno saputo catturare lo spirito di un’epoca in cui la moda si fa arte e spettacolo, e la fotografia diventa un’arma potente di seduzione visiva.

Oltre alla tecnica impeccabile, ciò che distingue Mert & Marcus è la loro capacità di fondere fotografia, moda e cultura pop in un’unica narrazione iconica, in cui la bellezza si fa simbolo e l’immagine diventa mito. Con la loro visione audace e innovativa, Mert & Marcus hanno segnato un punto di svolta nella fotografia di moda, ponendosi come veri alchimisti del glamour digitale, capaci di trasformare l’immagine in arte pura e contagiosa.

Tim Walker: tra sogno e realtà

Tim Walker è uno dei fotografi più visionari della moda contemporanea. Nato in Inghilterra nel 1970, ha iniziato la sua carriera come assistente di Richard Avedon, uno dei maestri assoluti della fotografia del Novecento. Da quella esperienza ha ereditato la cura per la composizione fotografica e l’attenzione per la narrazione visiva, ma ha presto sviluppato una cifra stilistica assolutamente personale, riconoscibile e inconfondibile.

Il lavoro di Walker si distingue immediatamente per il suo immaginario onirico, surreale e teatrale. Ogni sua fotografia è una sorta di fiaba visiva, popolata da elementi fantastici, scenografie imponenti e costumi d’effetto. Il suo stile combina romanticismo ed eccentricità, con una forte componente narrativa: ogni immagine racconta una storia sospesa tra sogno e realtà, trasformando la moda in una forma di racconto visivo.

A differenza di molti suoi contemporanei, Walker predilige scenografie reali e artigianali piuttosto che affidarsi al fotoritocco digitale. Questa scelta, quasi controcorrente negli anni 2000, gli consente di mantenere un senso di autenticità e meraviglia palpabile in ogni suo scatto. I suoi set sono spesso monumentali: in uno dei suoi editoriali più celebri per Vogue, ha utilizzato un intero aereo come elemento scenografico, costruendo fisicamente l’ambiente che poi ha fotografato.

Per Walker, la fotografia è uno strumento per esplorare l’inconscio, un mezzo per trasformare la realtà in qualcosa di più poetico e immaginifico. Non gli interessa documentare, ma creare esperienze visive che emozionino, che trasportino il pubblico in un altrove fatto di meraviglia e incanto.

La sua visione ha avuto un impatto profondo sulla fotografia di moda del nuovo millennio, riportando in primo piano la narrazione visiva e il valore dell’artigianalità.

Nel 2018 ha firmato lo storico Calendario Pirelli, ispirandosi al mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie – lo stesso universo che, nel 2003, aveva interpretato anche Annie Leibovitz in un famoso servizio per Vogue.

Le sue principali fonti di ispirazione spaziano dal cinema di Federico Fellini alla fotografia di Cecil Beaton (di cui ha anche curato gli archivi), dal surrealismo di Salvador Dalí all’estetica teatrale vittoriana. La sua eredità vive oggi in tutte quelle immagini di moda che non si limitano a mostrare un abito, ma ambiscono a raccontare un mondo, un sogno, una visione.

Inez & Vinoodh: maestri dell’innovazione

Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin sono diventati due dei fotografi più richiesti e influenti nel mondo della moda. Sono nomi fissi sulle pagine di Vogue in tutte le sue edizioni, da quella americana a quella francese e italiana, oltre a lavorare regolarmente per W Magazine, Interview, e Harper’s Bazaar. Il loro stile unico, capace di fondere perfezione tecnica, sperimentazione visiva e una forte componente artistica, li rende ideali per le copertine e i servizi fotografici più ambiziosi e innovativi.

Oltre al mondo editoriale, Inez & Vinoodh vantano partnership durature con le maison di moda più importanti, tra cui Louis Vuitton, Balenciaga, Chanel, Versace e Calvin Klein. Le loro campagne pubblicitarie sono diventate veri e propri eventi nel fashion system, capaci di catturare l’attenzione per la loro estetica contemporanea e spesso provocatoria. Inoltre, lavorano con top model e celebrità di primo piano (come Lady Gaga), trasformando ogni progetto in un’esplorazione creativa che ridefinisce i confini della fotografia di moda.

Il loro stile si distingue per l’equilibrio raffinato tra sperimentazione tecnica e sensibilità artistica. Inez & Vinoodh non si limitano a scattare fotografie: mescolano fotografia tradizionale, arte digitale, collage, fotoritocco e video, creando immagini che sono al contempo eleganti, sofisticate e spesso sorprendenti. Sono maestri nel coniugare la perfezione formale con una forte componente concettuale, esplorando temi come l’identità, il corpo, la sessualità e l’ambiguità visiva. La loro cifra stilistica si muove con disinvoltura tra bianco e nero essenziale e colori intensi, tra minimalismo e teatralità, sempre mantenendo un tocco contemporaneo e innovativo.

Uno degli aspetti più rilevanti del loro lavoro è l’attenzione all’evoluzione della tecnologia: hanno da subito compreso le potenzialità offerte dal digitale, utilizzandolo come strumento creativo per ampliare i confini della fotografia di moda.

Collage: Inez e Vinoodh x Balenciaga Spring 2002

Inez & Vinoodh rappresentano così un ponte tra tradizione e futuro: la loro capacità di fondere artigianalità, tecnologia e ricerca estetica li rende un punto di riferimento per chiunque voglia comprendere la fotografia di moda nel nuovo millennio.

Foto: Vogue, Pinterest, GoogleImmagini

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