Eurovision Song Contest: Le esibizioni più folli

da | LIFESTYLE

C’è chi lo guarda per la musica, chi per i look improbabili, chi per le coreografie al limite del surreale. Le esibizioni più folli dell’Eurovision Song Contest

L’Eurovision Song Contest è ormai il Super Bowl del trash europeo. Una festa kitsch dove l’assurdo è non solo ammesso, ma caldamente applaudito. Fate flautiste, metallari fluorescenti, gemelle Barbie-core con trecce da Guinness e soldati baffuti con rossetto rosso fuoco. Altro che “Non ho l’età”di Gigliola Cinquetti nel 1964.

Da rassegna canora tutta pizzi e sobrietà, con il tempo, l’Eurovision è diventato teatro puro. La canzone è solo la scusa per mettere in scena un piccolo musical internazionale di tre minuti. 

Tra le più folli di sempre, una banda di mostri finlandesi con chitarre fiammeggianti e una brigata di ragazze polacche col folklore nel cuore e… il burro tra le mani, letteralmente.

Hard Rock Hallelujah – Lordi (Finlandia, 2006)

Eurovision

Nel 2006 la Finlandia, storicamente snobbata all’Eurovision, si prese una meritata rivincita. Sul palco di Atene si esibì “Lordi”, band metal truccata da creature infernali, con armature gotiche, occhi infuocati e una presenza scenica da film horror. Un incrocio da incubo tra i Manowar e i Power Rangers. Con l’inno epico Hard Rock Hallelujah, i Lordi scardinarono ogni regola implicita del concorso. Fino a quel momento avevano dominato ballad strappacuore e pop da classifica, ma nel 2006 abbiamo assistito ad un’esibizione pirotecnica, urlata, teatrale. 

Mr. Lordi, il frontman, brandiva un microfono a forma di ascia mentre intonava un ritornello da stadio, e alla fine… gli spuntarono ali da pipistrello. Non era uno sketch comico, era tutto vero. Il pubblico e la giuria impazzirono. Il risultato? La prima storica vittoria per la Finlandia, con un record di 292 punti all’epoca. 

Con un brano potente e una performance mostruosamente memorabile, la band conquistò l’Europa.

My Słowianie – Donatan & Cleo (Polonia, 2014)

Eurovision

Otto anni dopo, la Polonia si presentò con My Słowianie (We Are Slavic), una canzone che celebrava con ironia e fierezza le donne slave. Il duo Donatan & Cleo, con un mix catchy di pop, hip-hop e sonorità folk, catalizzò l’attenzione. Costumi tradizionali, corone floreali, scollature abbondanti e (soprattutto) una giovane donna intenta a “zangolare il burro” in diretta TV europea, con movimenti così espliciti da far arrossire anche il burro.

Una pubblicità girata da Quentin Tarantino sotto acido: un tripudio di doppi sensi rurali e femminilità esagerata in grado di dividere l’opinione pubblica. Il televoto premiò la trovata e la performance arrivò nella top 5 del pubblico. Le giurie, invece, fecero spallucce e affossarono il punteggio. Alla fine arrivarono solo 14esimi, ma il video divenne virale e l’esibizione conquistò la fama che nessuna posizione in classifica avrebbe mai garantito.

Illustrazioni : Aurora Longo