Non perdiamoci in croissant e baguette, restiamo attivi per questo secondo giorno di Paris Fashion Week. Scopriamo assieme le sfilate.
Benvenuti al secondo giorno di moda francese. Nella seconda giornata di sfilate a Parigi il clima mattutino si presenta attivo e accattivante. Si prevedono colori, paillettes e slogan strong con Bianca Saunders. La designer londinese per la sua collezione SS25 fa sfilare capi non da poco. Tanti colori e tante forme diverse con stampe che non si nascondono per nulla.


E se la prima sfilata si presenta come una bomba di particolarità, la seconda riporta un clima mite in passerella. Lemaire fa sfilare l’eleganza e la semplicità. Con capi dall’evidente buona fattura. Tanto layering, ma senza strafare perché ci piacciono le cose semplici. Le forme e i cut che troviamo sui capi però li rendono interessanti senza la necessità di esagerare i dettagli. Con pochi elementi i capi vengono stravolti e ci incuriosiscono.


Ma non perdiamo tempo, corriamo alla prossima sfilata! Siamo da UNDERCOVER che ci mostra un nuovo modo di vestire lo street style. Con una collaborazione con Champions, presentata in passerella, i look sono dedicati alla strada ma gli accessori no, con perle e maschere in pizzo sopra gli occhi. Ecco che la moda parigina ci diventa intrigante e misteriosa. Le stampe di UNDERCOVER, assieme agli accessori, sono un altro elemento caratterizzante di questa sfilata che svia dalla normalità cercando di mimetizzarsi con la stessa.


Lasciamo il surrealismo e passiamo alla follia di Walter Van Bereindonck. La sfilata sembra diventare la passerella di un circo. Vediamo sfilare i circensi più stilosi della storia, con look formali nonostante gli inserti particolari e i copricapi che non lasciando dubbi su chi interpreta il clown. In ogni caso, la sfilata lascia molta felicità, con colori e stampe divertenti, ci scrolliamo di dosso il formalismo che Parigi ci impone.
La moda di Parigi ride! Non ci avremmo mai creduto se non l’avessimo visto con i nostri occhi. Ma non c’è tempo per riflettere su questa amara conclusione, andiamo avanti.


Ritorniamo all’eleganza che con LGN Louis Gabriel Nouchi si presenta in colorblock. Linee pulite e dritte, verso la fine si cambiano le regole dei capi e osano di più diventando più elaborati e interessanti. Ci arriva comuqnue un uomo strong che non la manda a dire e che non vuole rinunciare al suo look elegante e pulito, ma sempre deciso.


La luce ora cala e con Wales Bonner ci confondiamo un po’. Alcuni look presentano elementi già visti qualche stagione fa, ma chiudiamo un occhio. La sfilata di per sé ci fa pensare al viaggiare, poi si conclude con capi eleganti che un po’ fatichiamo a unire con quelli prima. Belli complessivamente, peccato per lo storytelling che ci ha fatto girare la testa.


Chiudiamo la giornata di moda con una sfilata con i i fiocchi. KENZO designed by Nigo è iniziata in ritardo, come vuole l’etichetta francese della moda, ma quando è iniziata ci siamo passati sopra molto volentieri. La sfilata presenta dei look rappresentativi della cultura giapponese, terra madre di Nigo, attraverso tantissimi elementi.


Canne di bambù come stampe sui look, disegni cartoon della tigre simbolo del brand. Si vede un grande cambiamento nel brand e ci piace da morire. Complimenti KENZO!
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