Noir Kei Ninomiya propone il suo chic concettuale

da | STYLE

Stilista giapponese, Noir Kei Ninomiya, è promotore della moda concettuale, sia nei capi che nei materiali. Texture diverse e modelli eccentrici, sfila a Parigi con una collezione elaborata e colorata.

L’arte è parte di ogni cosa e ogni cosa può diventare arte, per questo quando troviamo dei capi più particolari non ci stupiamo più di tanto, anzi ce lo aspettiamo pure. E’ il caso di Noir Kei Ninomiya, designer giapponese dallo stile atipico. La sua idea di fashion design è concettuale e i suoi capi lo dimostrano davvero bene.

Eclettica e colorata: è la sua collezione per la Paris fashion week.

I capi sono davvero particolari, decisamente concettuali. Cavi colorati e arzigogolati aprano la passerella ricoprendo i look dalla testa in giù. Poi prendono forma diventando dei piccoli fiori colorati, che assieme al tulle bianco si fanno più delicati e meno confusi. Il tulle sembra essere elemento chiave e viene riproposto su top e gonne coloratissime.

Il concettuale è ancora presente e lo vediamo con look ricoperti interamente da piume, rigorosamente colorate. Il piumage poi lascia spazio a diversi tessuti, sia per colore che materiale.

La collezione va avanti e a prendere il posto dei colori c’è il nero che diventa protagonista improvviso. Capi vari con applique e harness metallici si fanno spazio sulla passerella. Il tulle scompare e appare il satin assieme a un motivo tartan sui toni del grigio e del rosso.

Subentra anche la pelle che ricopre colletti e accessori vari. Il concettuale sembra affievolirsi quando poi sul finale ricompaiono delle strutture geometriche che, ancora una volta, rivestono la modella per intero. Con la fantasia ritorna il colore. Diverse le texture e i materiali, veramente variegati.

Il fiore si riconferma filo conduttore reinterpretato e creato da diversi colori e materiali.

Sul finale si fa ancora più presente e da piccolo scheletro diventa un fiore fatto e finito, colorato e particolare. Innegabile la maestria nel concepire dei modelli così eclettici, ma tutto sommato, in alcuni casi, indossabili. Sicuramente non una collezione che compone un guardaroba per tutti i giorni, ma ai più eccentrici qualche pezzo firmato Noir Kei Ninomiya potrebbe fare gola.

Un pret-à-porter forse un po’ troppo concettuale, ma dall’estetica femminile e posata. Un aesthetic soft che trasforma la collezione in un chic concettuale.