JW Anderson, regia di Stanley Kubrick

da | FASHION

A Milano JW Anderson porta in passerella la lungimirante visione di Stanley Kubrick. Tra “Eyes wide shut” e “Arancia meccanica” prende forma la FW 24-25 dell’uomo Anderson e, come di consueto, la pre fall donna.

JW Anderson FW2425

Ad ispirare Anderson per la realizzazione della collezione è, per la prima volta (come lui stesso dichiara), un film. Non un film qualunque, ma “Eyes wide shut” di Stanley Kubrick. Il thriller di Natale cult nella storia del cinema frutto della visione di uno dei registi più contorti del secolo scorso. Non per nulla è un’atmosfera cupa e misteriosa ad accogliere gli ospiti allo show. Ad affascinare il designer però non è solo la regia di Kubrick, ma soprattutto i dipinti che appaiono nei suoi film, tutti opera della moglie Christiane. Ex attrice la donna è la mano dietro ai quadri presenti nei girati che affascinano Anderson e che diventeranno oggetto delle stampe di collezione. Dopo aver lavorato con Guadagnino, per la realizzazione dei costumi di “Challengers” (con Zendaya) e “Queer”, Anderson si innamora del cinema e dei suoi intrecci con la moda. Su Guadagnino dichiara: “mi sono trovato molto bene con Guadagnino perché agli italiani la moda interessa non in quanto accessorio di qualcos’altro ma in quanto espressione di cultura”.

JW Anderson FW2425

Ma come si traduce tutto ciò in linguaggio moda?

Come anticipato sono protagoniste della collezione le stampe ispirate ai dipinti di Christiane Kubrick. I modelli sfilano in abiti influenzati dal mondo leisure. Completi rilassati e “da casa” che si elevano a racconto di uno dei più grandi film della storia del cinema. A e farla da padrone nella palette colori, costituita principalmente da toni neutri è, senza dubbio, il rosso. Colore icona del ‘gerofante rosso’ interpretato da Leon Vitali nel film di Kubrick liberamente ispirato al romanzo “Doppio sogno” di Arthur Schnitzler. Non solo la cinematografia del regista sfila a Milano. A calcare la passerella è anche lo stile della stessa Christiane. Collant sotto o sopra gli shorts, coordinati al limite tra un completo e un pigiama e maxi camice riscritte dallo stilista in chiave contemporanea. A decorare gran parte dei pezzi della collezione è una stella di Natale (tecnicamente Euphorbia pulcherrima) che richiama, ancora una volta, il film “Eyes wide shut” che, seppur sia un thriller, rimane ambientato nel periodo delle feste.

JW Anderson FW2425

In fin dei conti la sfilata sembra un grande mix di idee confuse, ma allo stesso tempo chiarissime. La mente del designer viaggia tra una suggestione e l’altra trovando un fil rouge che sta nello stesso senso della creatività. Non sempre preciso e quasi mai lineare il processo creativo è una fusione di stimoli che si concretizzano in un’unica visione. A chiudere la sfilata è un cortometraggio realizzato da Jack Elliot Hobbs con Christiane Kubrick e Jonathan Anderson titolato: “Who is the painter?”. Finisce così la poesia di JW Anderson che lascia la MFW con un quesito aperto e senza risposta.

JW Anderson FW2425
JW Anderson FW2425
JW Anderson FW2425
JW Anderson FW2425

Foto: cameramoda.it