I 10 migliori maglioni brutti di Natale

da | LIFESTYLE

Tutti li chiamano “maglioni brutti di Natale”, ma poi a chi non piacciono? Chiunque li nasconde nei propri armadi e non vede l’ora di sfoggiarli alla prima cena sotto le feste. Così a Dicembre ristoranti, strade e case si riempiono di questi “capolavori” di maglieria. Tra le brutture che si vedono in giro abbiamo deciso di selezionarne 10: i meno peggio che tanto ci fanno sorridere.

Da dove arrivano i Xmas Jumper?

Tutti li mettiamo, ma vi siete mai chiesti quale sia l’origine del capo simbolo delle festività natalizie? Siamo alla fine dell’800 quando compaiono i primi maglioni “natalizi” realizzati in nord Europa per tutt’altro scopo (come spesso accade nella storia della moda). Le temperature molto alte portano gli abitanti delle zone ad indossare pesantissimi maglioni realizzati a mano dalle donne dei villaggi. Tali capi erano utilizzati principalmente dai pescatori, motivo per cui, i colori erano molto sgargianti in modo da facilitare i ritrovamenti nel caso il pescatore cadesse in acqua. Spesso inoltre sui maglioni vi erano ricami geometrici che distinguevano le varie comunità. Insomma pare chiaro che l’estetica non fosse di minimo interesse nella realizzazione di questi capi.

La storia ha fatto poi il suo corso e, con l’arrivo del primo ‘900 e l’aumento dei viaggi di piacere, i paesi scandinavi sono diventati meta turistica per gli sciatori. I maglioni dalle fantasie geometriche (antenati dei Xmas jumper) diventano perciò il souvenir delle ricche famiglie che si recavano nelle mete nordiche per le vacanze invernali. Pian piano così la tradizione dei maglioni si espande e viene legata al periodo delle feste invernali.

Dalle alte vette nord Europee il maglione di Natale conquista anche Hollywood finendo addosso ad attori del calibro di Ingrid Bergman, Gary Cooper e Clark Gable. Saranno poi gli anni 80, l’epoca degli eccessi per eccellenza, a far conoscere a questo capo il periodo di massimo splendore. Ma sì sa che arrivati alla vetta ci si aspetta solo il declino e, nel minimalismo anni ’90, il Xmas jumper diventa il regalo indesiderato della zia di turno che pensa di fare cosa gradita. Quì inizia allora a trasformarsi nel meme che, ancora oggi, lo rende unico e inimitabile. Tutti ce l’hanno, ma pochi lo dichiarano. Seppur brutto mantiene il suo fascino e fa scappare un meritato sorriso ogni volta che ce n’è bisogno.

Beh mi pare che, oggi come oggi, di sorridere un po’ ce ne sia bisogno. Abbiamo scovato su internet i migliori brutti maglioni di natale, eccovi la nostra gallery a prova di Grinch.

foto: Pinterest