Fear of God: cos’è e perchè funziona così tanto

da | FASHION

Brand californiano fondato nel 2013 da Jerry Lorenzo, il marchio è il nesso tra il mondo street e quello Luxury. Da sempre primo nelle vendite, ha da poco annunciato una partnership con Adidas con la creazione di Fear of God Athletics.

Nonostante le passerelle ci abbiano abituato troppo bene a modelli eleganti e classici, Streetwear is not dead, it’s just sleeping. Il movimento street da quando è subentrato con forza nel mondo della moda, non è mai veramente andato via. Una tendenza che è rimasta ed è diventata più che strutturale. Nell’olimpo dello streetwear comunque giocano effettivamente pochi campioni davvero bravi. Uno di questi è Fear Of God.

Il brand total made in LA, nasce nel 2013 dalla creatività di Jerry Lorenzo.

Da allora è in vetta alle classifiche tra i brand di Luxury Streetwear più amati venduti a livello mondiale.

Ma partiamo dall’inizio, chi è Jerry Lorenzo? Figlio di Jerry Manuel, ex giocatore di MLB (Major League Baseball), Jerry Lorenzo nasce nel 1977 a Sacramento. Segue il padre nelle diverse trasferte, ma crescendo decide di stabilirsi a Los Angeles, posto che vede come la città dalle mille possibilità. Laureato in economia inizia a lavorare per agenzie sportive diventando manager di diversi giocatori della MLB. Oltre all’aspetto manageriale, inizia a curarne anche l’immagine creando personalmente abiti per loro. Da lì a poco nascerà Fog.

jerry Lorenzo fear of god
Jerry Lorenzo

Lorenzo senza esperienza nell’ambito, ha però un’idea precisa di cosa fare del suo brando e soprattutto una sua idea sull’abbigliamento e il mondo dello streetwear.

Con la sua estetica vuole esprimere la sua verità, dimostrando come dei semplici vestiti non siano solo vestiti. Anche solo il nome ci fa capire quanto si cela dietro il suo brand. Proveniente da una famiglia religiosa, Lorenzo decide di battezzare il suo brand prendendo ispirazione da uno dei libri di stampo cristiano dei suoi genitori: “My outmost for his Highest” di Oswald Chambers.

Lorenzo ha sempre ricordato che la sua è un’idea nata per strada, nata spontaneamente senza alcuna corporazione dietro. Una filosofia estetica semplice e urbana, facile e versatile che diventa alta moda con l’utilizzo di tessuti di qualità e di fascia alta.

Lorenzo non vuole creare qualcosa di inedito o mai visto, ma anzi vuole dare nuova vita a capi Basic e semplici.

Prendendo t-shirt e felpe che aggiungendo pochissimi dettagli, acquisiscono quel “di più” che li distingue da tutto il resto. Il suo stile è stato definito “streetwear moderno e di lusso”, ma Lorenzo non ama le etichette e preferisce pensarsi senza limiti e confini in quanto a creazione e percezione.

Fear of God ha visto tante collaborazione: nel 2016 assieme a Vans per la creazione di 4 sneakers, tra cui la Era e la Sk8-Hi, nel 2018 inizia una partnership con Nike con il ripescaggio delle Air Skylon II, sneaker anni ’90 che ha visto succedersi una capsule di abbigliamento dedicata al basket e un nuovo modello di sneakers, le Nike Air Fear of God Raid.

L’ultima collaborazione di Fear of God è una partnership con Adidas fresca fresca di annuncio. 

Con la nomina di Jerry Lorenzo a Global Creative and Business Strategy di Adidas Basketball e la creazione di una nuova linea Fear of God Atletichs che affiancherà Essentials, linea principale del brand.

Fear of God Athletics si concentrerà principalmente sull’activewear e sul basket. Una direzione diversa rispetto ad Essentials, con una visione molto cozy, e da quella di Fog, dall’estetica suiting e workwear.

Il brand ha un’estetica molto seria, ma elevata, che la rende versatile e necessaria nel guardaroba di chiunque.

I capi must delle collezioni di Fog sono sempre gli stessi: bomber, hoodie e t-shirt. Linee semplici e pulite, essenziali, pochissimi dettagli che rendono il capo basic più ricercato. Il logo c’è o non c’è, i colori sono neutri: grigio, beige, nero.

Quest’anno Fear of God ha dato vita alla sua prima passerella ufficiale ed è andata alla grande.

La sfilata si è tenuta all’Hollywood Bowl, famosissimo anfiteatro a Los Angeles, patria del brand. Accompagnata dalla musica del cantautore londinese Sampha, Lorenzo ha voluto far passare il suo messaggio mirato a valorizzare la discrepanza tra il mondo street e quello luxury. Tra l’altro la proposta apparel era totalmente made in Italy. Eh, ma si vede che Lorenzo ne sa.

La storia di questo brand ci fa capire la vera passione per i vestiti che sta a monte, vedremo ora cosa succederà assieme ad Adidas con la linea Fear of God Athletics. Lorenzo si è tatuato il logo Athletics sulla nuca: tre strisce verticali ben marcate, definendolo un segno di fede. Lorenzo allora noi ci fidiamo eh, mi raccomando.