Da Tik Tok alla filosofia hegeliana è un attimo. La generazione Z trasforma il travaglio del negativo in un trend Tik Tok:”for the plot”.
La vita della Gen Z è come un film, o meglio, una serie TV. Ogni cosa è vissuta come un dramma, le emozioni sono spesso amplificate e, soprattutto, raccontate sui social, proprio come succede ai protagonisti delle più classiche serie televisive. Anche gli eventi negativi diventano parte di questo racconto e hanno uno scopo nella storia; scopo utile a chissà quale colpo di scena.
Ecco in che cosa consiste “For the plot” trend che sta spopolando su Tik Tok che racconta come gli avvenimenti infausti possano essere funzionali al plot twist della propria vita. Un nuovo modo, in chiave ottimistica, per assimilare quanto di brutto capita nel quotidiano. Approccio non molto distante, anzi pressoché identico, a quello del famoso filosofo che ha fatto dannare tutti gli studenti del triennio liceale: Hegel. Tra i mille concetti della filosofia Hegeliana la Gen Z fa proprio il “travaglio del negativo”. L’idea secondo cui, nella storia, tutto ciò che succede di negativo, brutto o sconvolgente non vada cancellato o rinnegato, ma, piuttosto, accolto in quanto scaturirà in qualcosa di positivo. Insomma potremmo dire che se Hegel avesse vissuto nel secolo scorso avrebbe forse pensato che le grandi guerre siano servite alla nascita della repubblica e che, se avesse vissuto ai giorni nostri, sarebbe probabilmente un tik toker.
Il trend, nato oltreoceano, fa in modo che i ragazzi accettino le cose più fastidiose o brutte che gli succedono in un’ottica più ampia, legata non al momento preciso, ma allo svolgersi delle propria storia. Non solo, il trend prevede anche la possibilità di compiere azioni noiose e indesiderate seguendo il mantra: “do it for the plot”.
Insomma seguendo questa riflessione pare che la Gen Z creda nella predestinazione. Come se vivessero una storia già scritta essendo banali attori e non registi della propria vita. Ma qual’è la verità? È tutto già scritto o la nostra storia è nostra in tutti i sensi?


