Justin Timberlake è l’uomo più odiato del momento

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Justin Timberlake è passato in poco tempo da essere invidiato in tutto il mondo, ad essere il ragazzo più odiato d’America, a seguito di varie controversie. Dalle rivelazioni del libro di Britney, alla rovina di Janet Jackson, all’accusa di appropriazione culturale.

Justin Timberlake, il più odiato d’America

Justin Timberlake inizia la sua carriera a soli 7 anni su Disney Channel con Britney e Xtina, e appena quattordicenne entra nella boyband NSYNC. Attore, ballerino, cantante e produttore discografico sono i ruoli che meglio lo descrivono. Ha successo, ma dopo gli anni d’oro del gruppo, Justin è l’unico che prosegue la carriera da cantante. Dà un colpo di spugna al suo passato. Recita in In Time, Reptile, Amici di Letto, The Social Network e in molti altri film che contribuiscono a renderlo Justin Timberlake, e non più il Justin Timberlake degli NSYNC. 

Sembra perfetto, pronto per essere impacchettato, con tanto di fiocco, e riposto nella vetrinetta dei trofei. Ma scopriamo che JT ha dei lati oscuri, e che una volta svelati al grande pubblico lo faranno diventare una delle celeb meno apprezzate degli States. I motivi sono tanti e riguardando la vita privata, la musica, ma soprattutto le relazioni.

Il libro di Britney scatena l’ira

Tutto si scatena con la Princess of pop. Britney Spears ha appena scritto il libro The Woman in me, in cui, fra i tanti argomenti, descrive la relazione con Timberlake, iniziata nel 1999. Fra le rivelazioni c’è il racconto di quando a 19 anni abortisce, perché l’ex fidanzato – Justin Timberlake, ndr. – «non era pronto» per diventare padre; aggiunge poi di essere stata tradita con una star ora molto famosa (di cui non ha voluto svelare il nome) e di essere stata lasciata con un sms di due parole («È finita»). Parole dure che hanno fatto diventare Justin l’uomo più odiato del momento. 

Dopo l’uscita del libro, secondo Page Six, il cantante, nonostante non abbia reagito pubblicamente, ha dovuto prendere provvedimenti per difendersi dalla reazione degli haters e dei fan di Britney, così ha disattivato tutti i commenti su Instagram e, si vocifera, abbia annullato alcuni concerti in programma per l’anno prossimo. Una vera batosta che probabilmente cambierà il destino e la fama dell’attore.

Cry Me A River

Siamo sempre in ambito relazioni… e ci riferiamo sempre a Britney. Dopo la loro rottura nel 2002, Timberlake fa uscire la canzone Cry Me A River, in cui sembra chiaro che lei lo abbia tradito. 

Lei confessa di averlo tradito, ma che anche lui non sia stato proprio fedele…e come scrive B nel libro The Woman in me, l’aveva fatta sembrare una «prostituta che aveva rotto in mille pezzi il cuore del ragazzo d’oro d’America», mentre invece era lei «in Louisiana, a letto, devastata, mentre lui se ne andava felicemente in giro per Hollywood.”»

Una carriera in bilico: Janet Jackson

Qualsiasi cosa accada al Super Bowl è destinato a rimanere nella memoria dei secoli. 

Un esempio è quando Timberlake, nel 2004, strappa il costume di Janet Jackson rivelando il suo capezzolo in diretta tv a milioni di spettatori, e rovinandole così per sempre la carriera. Nessuna radio vuole più mandare in onda i suoi pezzi, le tv la eliminano dai servizi promozionali e viene coinvolta anche la Corte Suprema. Viene boicottata ai Grammy e il suo album successivo è il meno venduto di sempre.

Ma nonostante tutto questo Justin se ne tira fuori con un semplice «Mi scuso con chiunque si sia offeso».

Pensavate fossimo ormai alle conclusioni… ma no, non è ancora finita…. 

Nel 2018 Justin lancia il nuovo album Man of the Woods. Sembra andare tutto a gonfie vele, fino a quando viene accusato di appropriazione culturale. 

E per chiudere in bellezza, anche la sua vita privata è stata criticata dai giornalisti americani, che gli puntano il dito contro per aver tradito l’attuale moglie Jessica Biel. Lui nega, ma subito dopo escono delle foto di loro due che si tengono per mano, e lui è costretto a dire: «Non è successo nulla tra me e la mia collega. Ho bevuto troppo quella sera e mi pento del mio comportamento. Questo non è l’esempio che voglio dare ai miei figli».

È ormai chiaro che JT non è più il ragazzo d’oro degli anni 2000 che tutti amavano e idolatravano. Sta a voi adesso decidere da che parte stare. Continuerete a sostenerlo o lo farete sprofondare pian piano nel dimenticatoio?

Immagini: https://www.rollingstone.it