Come la tv ha fatto innamorare la Gen Z della moda?

da | LIFESTYLE

Forse oggi la gen z manco la guarda più la televisione. Di certo però l’infanzia della generazione è stata segnata dal piccolo schermo. E sono stati proprio i programmi tv a plasmarne la passione per il fashion.

Ma quali sono questi programmi?

Se sei gen z e appassionato di moda sicuramente passavi i tuoi pomeriggi destreggiandoti tra i programmi di Real Time e i tuoi idoli erano, senza dubbio, Enzo Miccio e Carla Gozzi. Tra i primi a portare in tv programmi che parlassero di moda, o meglio di stile. Antesignani delle mille influencer, o sedicenti tali, che dispensavano sui primi blog consigli di stile e ferree regole fashion.

Parliamo di un mondo oggi estremamente lontano. Una realtà in cui la moda viveva di regole, di occasioni d’uso e che, senza dubbio alcuno, abusava del termine buon gusto. In un mondo come quello di oggi, dove libertà è la parola chiave, programmi come questi sarebbero improponibili. Ma la nostra generazione è così che si è innamorata della moda, materia che poi è stata in grado di rimodellare a sua immagine e somiglianza. Allora ecco per voi un tuffo nel passato. Un nostalgico ed affettuoso ricordo dei programmi che hanno segnato l’infanzia di noi gen z fashion addicted.

Ma come ti vesti?!

Ma come ti vesti?!-gen z moda

Oserei dire che lui non ha bisogno di presentazioni. “Ma come ti vesti?!”, in onda su Real Time dal 2009 al 2018 è il re dei programmi sul fashion della nostra generazione. Divertente e scanzonato il format consisteva nel massacrare ragazze e ragazzi dallo stile, diciamo, discutibile per riportarli sulla retta via del buon gusto. Un make over che passava attraverso acide osservazioni estremamente divertenti dei due presentatori e arrivava a stravolgere i look dei partecipanti, Oggi il programma sarebbe, sicuramente, considerato sbagliatissimo e fuori luogo, ma diciamoci la verità, ognuno di noi avrebbe qualcuno da mandare!

Shopping Night

Dai fashion crime si passa alle meraviglie di “Shopping Night”. Il programma, in onda dal 2011 al 2015 e ritornato nel 2019 su Real Time, a cui tutti i fashion lovers vorrebbero partecipare. La Rinascente di Milano aperta, tutta la notte, solo per i concorrenti che si sfidano a suon di look per portarsi a casa gli abiti scelti per le battle. Anche quì i pungenti commenti di Enzo e Carla non mancano, le concorrenti, per accaparrarsi la corona, devono fondere creatività, buon gusto e seguire alla lettera le regole del galateo. Se a “Ma come ti vesti?!” tutti avrebbero qualcuno da mandare, qui a “Shopping Night” chiunque si strapperebbe i capelli per partecipare!

Dire Fare Baciare

La battaglia contro il, cosiddetto, cattivo gusto di Carla Gozzi continua con il format britannico: “Dire, Fare e Baciare”. Ragazze con uno stile fuori dal comune vengono ripulite da una Carla Gozzi in versione robotica: Pod. Ecco questo, senza dubbio oggi sarebbe veramente too much, anche più dei guardaroba delle concorrenti!

Guardaroba Perfetto

Quanti di noi la mattina si trovano davanti all’armadio a chiedersi cosa mettersi? Tutti, e poi…come finisce? Ci mettiamo sempre i soliti 4 stracci. La mitica Carla Gozzi con “Guardaroba Perfetto” si intrufola negli armadi delle italiane per insegnare loro come farli fruttare. Come sfruttare al massimo tutti i cali senza bisogno di continuo acquisito e iniziando una piccola rubrica di re-fashion con i capi del guardaroba. A differenza dei programmi precedenti questo risulta, per certi versi, quanto di più attuale possibile e potrebbe essere riproposto anche oggi. Ecco, magari, senza tutte le regole di stile propinate agli spettatori come i 10 comandamenti sacri e inviolabili.

E come è cambiata la nostra visione della moda?

Pensare che la Gen Z, paladina di libertà ed inclusione, si sia avvicinata al fashion system con questi programmi parrà pure strano, ma è la pura verità. Diffidate da chi vi dice di non aver mai visto e, soprattutto, apprezzato i programmi prima citati. La verità è che, semplicemente, la visione generazionale della moda è maturata di pari passo con il maturare della generazione stessa.

Dalla visione giocosa e, d’altro canto, dogmatica della moda la gen z è stata in grado di plasmarla a propria immagine e somiglianza tendando di portare in un sistema in cui l’etica non era, e non è, proprio al primo posto una certa forma di giustizia. Giustizia che parte dal voler rappresentare tutti, tema che ,prima di oggi, pareva non interessasse a nessuno.

Detto ciò programmi come questi aprono un ulteriore, enorme, dibattito. Come viene trattata la moda in televisione? Il problema della comunicazione fashion sul piccolo schermo è un tema molto spinoso. Escluso pochissime eccezioni, ancora oggi, non esiste un programma che tratti di moda in maniera seria e competente sulla tv generalista, escluso qualche servizio del TG sulle sfilate più blasonate.

La domanda ora è: la moda non sa presentarsi alla televisione o, più semplicemente, non ne ha interesse?