Jean Paul Gaultier e Jimmy Choo: quando la Moda re-incontra la Moda.

da | STYLE

Cosa succede se una delle più grande casa di moda ne incontra un’altra? Solo cose belle. E là capsule tra Jean Paul Gaultier e Jimmy Choo ne é la prova. Tradizione e artigianalità tradotte in décolleté e stivali firmati da due geni della moda.

Rullo di tamburi…per due dei più grandi nomi nel mondo della moda. Anzi, nella storia della moda! Chi sono? Niente poco di meno di Jean Paul Gaultier e Jimmy Choo. Un minuto di silenzio per la grandiosità e il genio di entrambi.
I due sono conosciuti per le loro doti artistiche e condividono un estro creativo di altissimo livello. Jean Paul Gaultier é da sempre noto per il suo essere ribelle ed oltraggioso tanto da meritarsi il soprannome enfant terrible della moda. Jimmy Choo invece realizza il suo primo paio di scarpe a 11 anni, a 35 Vogue gli dedica un servizio di otto pagine, l’equivalente di un battesimo reale per un fashion brand.

Entrambi hanno realizzati pezzi unici che sono diventati parti della fashion culture. Come il reggiseno-corsetto con coppa a forma di cono, realizzato da Gualtier per Madonna, indossato nel suo Blonde Ambition Tour del 1990. Per Jimmy Choo basti pensare a come il brand sia diventato un must-have nei guardaroba reali. Sì ragazzi, reali. É stata infatti Lady D a consacrare Jimmy Choo nel mondo del lusso, quando nel 1997 ne indossa un paio per la rappresentazione del lago dei cigni alla Royal Albert Hall di Londra. Ora la tradizione la porta avanti Kate Middleton, 25 anni dopo. E come non parlare della collezione Les Tatouages firmata Jean Paul. La collezione ha sfilato per la primavera estate nel 1994 e ora é ripresa dagli archivi da Florence Tetier, attuale direttrice creativa, che l’ha fatta ritornare in collezione ready-to-wear più moderna è ancora più iconica.

Ma quindi, come mai tutte queste premesse e tutti questi viaggi nel tempo? Innanzitutto, perché io sono una grande nostalgica e a e questi viaggi nel tempo mi fanno sognare. Poi, sopratutto, perché i due hanno appena collaborato. Ebbene sì, l’enfant terrible e Mr Choo ci hanno omaggiato di una capsule che unisce il DNA da cavalli da corsa dei brand con la storia di due città molto importanti: Parigi e Londra. Le due metropoli per i brand rappresentano il nido, la culla, la mamma severa che sa quanto puoi dare e ti abbraccia solo quando serve. Parigi per Jean Paul e Londra per Jimmy Choo.


L’ elemento chiave della collezione é la tradizione. Infatti, non vi ho fatto tutta una premessa per nulla, perché la tradizione viene ripresa proprio dalla collezione SS94 di cui parlavamo prima, Les Tatouages di Jean Paul.
Presentano due modelli in questo stile: delle décolleté e uno stivale cuissard. Le décolleté hanno un taglio essenziale e diventano la tela per il motivo a tatuaggio che cambia a seconda della misura e del modello. Abbiamo anche un paio di décolleté totalmente in pelle. Vabbè, che profumo di arte, di artigianalità…

La collezione va avanti e ci presenta una slingback che riprende l’amore dell’enfant terrible per l’intimo e soprattutto la corsetteria. Le scarpe presentano un design a doppio strato che con la maestria degli artigiani italiani (modestamente), riprendono il tema corsetto sul davanti della scarpa.

Dopodiché troviamo l’iconica sabot Bing, di Jimmy Choo, impreziosita da gioielli asimmetrici decorati con cristalli e dettagli in metallo logati. Anche qui tornano le due culture dei brand. Infatti oltre al design del pezzo più iconico di casa Choo, i gioielli sono firmati Gaultier e omaggiano la scena punk di Londra.

Poi arrivano loro: stivali con stampa trompe l’oeil in denim. Ma non avete capito il genio, la creatività: gli stivali infatti possono essere indossati come un cuissard in pelle, quindi su tutta la

gamba, o a metà polpaccio con il risvolto in denim. L’effetto a stampa, inoltre, é realizzata artigianalmente con un tessuto che viene lavato per fissare il colore, come prevede il processo tradizionale per un classico paio di jeans.

E il pezzo più rappresentativo ve l’ho lasciato per ultimo, così da farvi trovare con la pancia piena di questi pezzi iconici ma con quello spazio per il dolce che rende tutto il pranzo da almeno una stella Michelin.
Décolleté con zeppa in plexiglas da 110mm che all’interno portano una Tour Eiffel incisa al laser su un tacco, il Big Ben sull’altro. Ecco dove Londra e Parigi si incontrano davvero. Punta allungata e tomaia raffinata: silhouette degna di una Jimmy Choo. Il retro della zeppa é intagliato come a tracciare questa sagoma invisibile di un tacco a spillo, così ben fatta da dare l’idea di camminare nell’aria.

Arte e genio, cultura e tradizione, questa capsule prende tutto ciò che i due brand hanno fatto di bello e l’ha messo insieme. E due belli potevano mai fare uno brutto? Se due più due fa quattro..Jean Paul Gaultier più Jimmy Choo fa Moda. Fa Storia. Fa Iconicità.
Ah, comunque, in tutto questo, la capsule ha come madrina Kylie Minogue…così tanto per fare un nome.
La collezione é uscita il 18 ottobre e se Carrie Bradshaw diceva che sarebbe stat costretta a vivere in una delle sue scarpe, dopo aver speso più di 40,000 dollari in scarpe, chissà cosa ne penserebbe ora che potrebbe addirittura scegliere in che città vivere..Carrie, tacco Londra o tacco Parigi?