Annunciato il nuovo direttore creativo di Moschino: Davide Renne. A sostituire Jeremy Scott sarà il 46enne toscano diplomato al Polimoda appena uscito da maison Gucci.
Nel fashion system è tempo di cambi di guardia. A prendere il timone di Moschino sarà l’italiano Davide Renne, ma di chi stiamo parlando?
Classe 1977, da terra Toscana arriva Davide Renne: un creativo con un curriculum invidiabile. Dopo la laurea al Polimoda si forma alla corte di Alessandro Dell’Acqua e, successivamente, diventa Head Designer for Womenswear in casa Gucci. Gli ultimi 8 anni del suo ventennio firmato doppia G li trascorre al fianco di Alessandro Michele. Con lui impara a sognare in grande e a spingersi oltre i confini della moda. Con un curriculum così i presupposti per un eccellente lavoro a casa Moschino ci sono tutti.

Moschino è un marchio dall’heritage complesso. Nonostante la direzione creativa di Jeremy Scott abbia dato al brand un’immagine super pop ed estremamente legata al mondo celeb; in realtà la storia di Moschino è ben diversa. Il suo fondatore, Franco Moschino, vuole creare una realtà giocosa e spiritosa per scappare dai problemi del mondo. Uno spazio di distrazione dalle vicissitudini del contemporaneo: un po’ come il divertissement immaginato da Pascal.

“Gli uomini, non avendo potuto guarire la morte, la miseria, l’ignoranza, hanno creduto meglio, per essere felici, di non pensarci” ecco è un po’ questo il concept del Moschino degli inizi. In effetti Franco dichiara di vivere l’atto creativo come un gioco. Lo studio è la sua sala giochi per lui. In questa atmosfera frivola Franco si ritaglia uno spazio di critica sociale nei confronti dello stesso sistema che lo ospita: quello della moda.

Ecco allora che potremmo definire Moschino come un binomio tra il divertissement e l’impegno sociale: con il suo brand Franco scappa dalla realtà e ne disegna una a sua immagine e somiglianza. La direzione creativa americana by Scott ha perso un po’ l’impegno del brand nel descrivere il mondo: a prevalere è stata l’evasione, per certi versi, senza scopo apparente. Chissà se il ritorno in patria, di cui siamo contentissimi, riporterà in auge i vecchi valori del brand?
Per rispondere dobbiamo aspettare la Milano Fashion Week di febbraio che vedrà presentata la prima collezione Moschino firmata Renne. In attesa dell’insediamento ufficiale del direttore nell’ufficio stile di Moschino vi lasciamo con le sue stesse parole:
“Prendere il timone della casa creata da un genio del design italiano e dell’arte contemporanea è un onore che non prendo alla leggera. Mi sono reso conto che Franco smette di apparire un’eccezione solo quando si considera il suo lavoro non al di fuori ma oltre i confini della moda, come artista contemporaneo. È stato il creatore di un concetto modernissimo di lusso, attuale oggi più che mai: il suo lavoro è presente anche se Franco non è più qui. Ci ha insegnato che la moda non può essere spiegata, può solo essere vissuta perché riguarda essenzialmente, intimamente, la vita, il mondo che ci circonda. Questa è, per me, la poesia della moda.”
Davide Renne, direttore creativo di Moschino


