Il Grand Tour di Giambattista Valli

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Giambattista Valli, appena nominato Chevalier de l’orde des Arts et des Lettres, presenta a Parigi la sua collezione SS24. Il designer di origini romane, ormai adottato dalla Francia, si ispira al Grand Tour per la sua primavera estate. Un viaggio culturale attraverso il mondo e un’introspettiva scoperta della propria anima.

Nel diciottesimo secolo si diceva che un artista non poteva definirsi completo se non andava in Italia. Per questo tra le corti europee era abitudine il Grand Tour, un viaggio alla scoperta delle bellezze artistiche d’Europa con fondamentale tappa nel Belpaese. Se è vero che ogni collezione è come un viaggio allora Giambattista Valli ha fatto centro. Il designer, che invece ha fatto il percorso inverso uscendo dall’Italia per far proliferare la sua arte, inneggia al Grand Tour in una ricerca di bellezza di cui si fa bandiera la primavera estate 2024.

Protagonisti delle romantiche silhouette by Valli sono i cameo in micro mosaico. I tipici souvenir del viaggio settecentesco che raffiguravano siti archeologici e grandi bellezze. Sono queste piccole miniature a ravvivare gli abiti di Giambattista Valli. Su basi neutre i colori sgargianti delle antiche memorie creano un’atmosfera raffinata e nostalgica.

Con Giambattista Valli il romanticismo dall’allure vintage diventa contemporaneo. Al fianco di sinuosi abiti in tulle e georgette sfilano completi twin set attuali ed irriverenti. Strizzando l’occhio alla lingerie gli abiti di Valli acquisiscono sfrontatezza e si vestono di una spontanea sensualità. La donna Valli rappresenta il perfetto equilibrio tra la raffinata eleganza del passato e la spregiudicatezza del presente. Dietro i fiori e i colori pastello si cela una donna grintosa capace di conquistare il mondo sottovoce, senza fare inutile rumore.

Fiore all’occhiello della collezione sono gli accessori. A destre stupore sono, in particolare, le scarpe. Eleganti sandali gioiello impreziositi da gemme bianche e con singolari block hell in plexi o comode suole dall’aria chunky.

L’elitario viaggio aristocratico del ‘700 si trasforma, con Giambattista Valli, in un democratico percorso di riscoperta della propria interiorità. Attraverso la conoscenza dell’ignoto indaghiamo recondite aree del nostro inconscio. Ecco quale è il senso del Grand Tour contemporaneo di Valli: non più un vezzo dell’elite, al contrario, una necessità per ognuno di noi.

foto: Vogue.com