Il rumore ingegnoso di Coperni

da | FASHION

Ormai si sa, Sébastien Meyer e Arnaud Vaillant sono diventati un grande rumore nel mondo della moda. Chi va a vedere uno show di Coperni, non esce mai nello stesso modo in cui è entrato. Ogni volta una storia diversa, che lascia tutti a bocca aperta, sempre però con un unico comune denominatore: la tecnologia.

Coperni nelle sue sfilate riesce a fondere abilmente il fascino contemporaneo per la tecnologia con un design femminile altamente moderno e leggero. Stasera la tecnologia Coperni ci ha trasportati in un viaggio nei sensi, specialmente quello uditivo poiché in passerella ha preso forma il suono del brand.

Tutto ha avuto inizio all’IRCAM, un’istituzione parigina nel Centro Pompidou, dedicata alla ricerca sonora. Al piano di sotto, lo spettacolo è iniziato con un’esplosione di rumore astratto. Che è cresciuto gradualmente e poi esploso quando i banchi di pannelli isolati, fissati nel soffitto e nelle pareti, hanno iniziato a muoversi. Ruotando per far rimbalzare le onde sonore in diverse direzioni, influenzando così il modo in cui venivano percepite dalle nostre orecchie.

Coperni SS24

La tecnologia incontra la moda

Questa è stata l’introduzione per annunciare una collezione in cui l’inventiva dei designer si è scontrata con la tecnologia, sia nuova che vecchia. Per raccontare vestiti che risuonavano questo concetto intangibile. Ad arrivare per prima è stata la tecnologia più recente: altoparlanti piatti di Transparent sono stati integrati in una giacca di pelle con apertura, una T-shirt senza maniche da uomo e altri pezzi.

Molti dei modelli indossavano piccoli dispositivi sul petto: questi sono stati prodotti da due start-up, Humane e AI Pins, i quali “abiliteranno interazioni informatiche contestuali e ambientali”. Un’ altra nuova creazione, che però non è sonora, è stata la presentazione di una sneaker Coperni, “una collisione di scarpe da calcio e mocassini” creata insieme a Puma.

Coperni SS24

L’armonia Coperni

In scena , la collezione è stata accompagnata da una colonna sonora, che era una vera e propria orchestra, che riproduceva diversi tipi di suoni. Come ad esempio il suono del tessuto strappato, le percussioni delle cerniere, i “fiori” stampati in 3D che sono stati generati dalla produzione cymatic o la borsa Coperni Swipe reimmaginata come Discman. Tutti questi elementi sono stati i protagonisti di una colonna sonora, a primo impatto molto astratta.

Scelta ingegnosa da parte dei due designer, per teletrasportare gli spettatori in una dimensione fuori dal reale, dove il senso della vista viene accompagnato da quello dell’udito. In passerella una fusione: una vera simbiosi che vede i vestiti camminare nella stessa direzione dei suoni. Per far vivere così un’esperienza multisensoriale.

Coperni SS24

La collezione ha raggiunto poi il suo apice quando è arrivato il capitolo delle tecnologie più vecchie. “Il triangolo è lo strumento più piccolo e fa il rumore più forte”, ha affermato Vaillant. E per questo l’inserimento di triangoli nella parte posteriore delle giacche e nei colli e nella vita degli abiti da sera, che ha catturato subito l’attenzione di tutti.

A fine sfilata, poi magicamente la rumorosa colonna sonora si è fermata. E l’unico suono a invadere le orecchie degli invitati e a riempire l’intera sala era quello dei meritati applausi per i due designer! Forse il rumore più bello che Sébastien Meyer e Arnaud Vaillan potessero sentire.

Coperni SS24
Coperni SS24
Paris Fashion Week

Foto: Fashion Network