Schiaparelli vuole tornare in Italia?

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All’ambasciata italiana sfila la seconda collezione di pret-a-porter Schiaparelli firmata Daniel Rosberry. Il direttore creativo omaggia Elsa su una passerella che ne celebra le origini.

Schiaparelli ci insegna che la fuga di cervelli dall’Italia all’estero non è un problema dei nostri giorni. Così come la Gioconda a suo tempo è arrivata nelle mani dei francesi. Ad inizio secolo scorso l’irriverente creatività di Elsa Schiaparelli è approdata a Parigi e pare non volersene andare. Sebbene la location del fashion show ci abbia fatto sognare ad un ritorno del brand alle origini italiane; le parole di Diego Della Valle, amministratore delegato, hanno disilluso gli animi. ” No, la sua casa è in Place Vendôme, qui è un ospite” risponde alla domanda sul possibile ritorno di Schiaparelli tra i confini italiani. In effetti la creatività della stilista nel Belpaese non si è mai fatta sentire. Il brand è, infatti, sbocciato in terra francese dove veniva chiamata sprezzantemente: “l’italiana”.

Tutto ciò che ancora era rimasto nell’ombra

Quello in cui ci porta Rosberry, per la SS24, è un viaggio attraverso codici di maison Schiaparelli ancora, da lui, inesplorati. L’aragosta è il fil rouge di questa collezione. Il crostaceo simbolo della sessualità femminile e dipinto su un candido abito bianco nel 1937 dall’amico Salvador Dalì, diventa il punto di partenza per la narrazione di Rosberry. Creare un guardaroba da tutti i giorni extra ordinario: è questa l’idea del direttore creativo che vede, solo così, possibile la creazione di un ready to wear firmato Schiap.

Sebbene l’immaginario contemporaneo pare portare lontano Schiaparelli dall’idea di pret-a-porter, in realtà è proprio da lì che nasce il brand. Elsa voleva far vivere, con i suoi abiti, un presente surrelae, una realtà utopica di cui fare esperienza nel quotidiano. E così vuole fare Daniel Rosberry. Motivo per cui l’aragosta di cui sopra diventa talvolta un divertente gioiello in oro, posato su raffinati abiti in velluto nero, altre volte strabiliante dettaglio di una sensualissima loungette drappeggiata ad arte.

Il metro da sarto, con cui la stilista aveva adornato il busto della famosa fragranza Schiap, diventa il dettaglio che fa la differenza sulle giacche d’ispirazione anni ’30 proposte per la primavera estate 2024. Protagonista anche della nuova it-bag firmata Rosberry lo strumento, scettro del mestiere, sottolinea l’importanza delle capacità sartoriali e artigianali di cui si fa bandiera casa Schiaparelli.

E cosa c’è di più quotidiano di una sneakers?

Se si vuole creare uno straordinario guardaroba da tutti i giorni, di certo, non possono mancare le sneakers. Dall’aria comoda e rilassata le scarpe da tennis diventano antropomorfe. Bianche e con dettagli trompe-l’oeil dorati le sneakers Schiaparelli si fanno strada tra boots ed eleganti decollette con l’iconica serratura.

Il fashion show di Schiaparelli era proprio ciò di cui avevamo bisogno. Un viaggio surreale in una realtà sognante che ci allontana dal presente. E allora grazie Daniel Rosberry che ci fai sognare ad occhi aperti nonostante abbia infranto il nostro più grande desiderio: il ritorno nei confini italiani. Come si suol dire; “la speranza è l’ultima a morire”.

foto: Elle.com