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Intervista a Wenting Wang, studentessa dell’Intensive Course in Collection Planning & Merchandising

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Abbiamo avuto modo di incontrare un gruppo di studentesse cinesi che ha scelto Milano e Accademia del Lusso per frequentare uno dei suoi Intensive Course, per aggiornamento e ampliare la propria formazione professionale.

Conclusa una lezione con il prof. Stefano Sacchi abbiamo approfittato per fare qualche domanda sull’esperienza a Milano a Wenting Wang, che molto gentilmente si è offerta per una breve intervista.

In Cina lavori già nel settore moda da tempo. Di che cosa ti occupi nello specifico?

Mi occupo del marketing della mia azienda, che produce principalmente abbigliamento di alta gamma. Di solito mi dedico alla promozione del corporale brand e allo sviluppo della parte visual (ad esempio di come i prodotti vengono presentati negli store), ma anche di promuovere altri brand europei che sono gestiti dalla mia azienda in Cina.

Perché hai scelto di seguire questo corso ad Accademia del Lusso?

Mi è stato proposto dalla mia azienda, che ha reputato di fondamentale importanza venire qui in Italia per potermi formare in maniera più completa.

Perché pensi che Milano sia la città giusta per studiare moda o formarsi professionalmente in questo settore?

Perché Milano è famosa per la sua Fashion Week, una delle quattro principali fashion week nel mondo, e può essere considerata la città più alla moda di tutta Italia. In Cina, Milano ha fama di essere la capitale della moda. Tra l’altro, in questi giorni, soggiornando nella zona di via Montenapoleone, ho potuto ammirare anche il gusto nel vestire e lo stile di chi passeggia per quelle vie. Inoltre dalle lezioni che stiamo seguendo, sto imparando moltissimo sulla storia della moda e dell’arte italiane. Milano è decisamente la città giusta.

Quale delle tante esperienze che stai facendo qui ad Accademia del Lusso porterai nel cuore?

Quando siamo andati all’Armani Silos è stata un’esperienza incredibile, che ha completamente ribaltato tutte le mie convinzioni su questo brand: in Cina, Armani è una firma per un target più adulto, anziano, mentre al Silos ho potuto scoprire tutta una gamma di prodotti più giovanili, toccando con mano i tessuti, i materiali… Un’esperienza che mi ha aperto gli occhi su un mondo del tutto diverso da come lo pensavo.

Pensi che questa esperienza possa farti crescere professionalmente?

Assolutamente sì, perché durante le lezioni frequentate in questi giorni, ho avuto modo di approfondire alcuni argomenti che prima conoscevo solo vagamente, ma con cui comunque ho a che fare quotidianamente nel mio lavoro. Grazie a questi corsi, ho preso maggiore coscienza di cosa faccio e di cosa devo fare, e questo naturalmente migliorerà la qualità dei miei futuri progetti per l’azienda. Un’esperienza che consiglierò sicuramente a tutte le mie colleghe.

Stefano Sacchi: Luxury Marketing e Accademia del Lusso

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Abbiamo incontrato Stefano Sacchi, consulente commerciale e di marketing per differenti brand in Italia e all’estero e docente di Visual Merchandising, Buying Techniques, Licensing & Luxury Marketing presso Accademia del Lusso.
Il professore in questo periodo si sta dedicando ad alcune lezioni per un Intensive Course, tenuto dalla nostra scuola di Moda e Design, per delle professioniste che dalla Cina hanno avuto la possibilità di venire a Milano per un approfondimento sul Made in Italy. Siamo stati accolti da un grande sorriso e da un’altrettanto grande disponibilità a condividere con noi la sua esperienza professionale e di docente. Il prof. Sacchi ci ha così raccontato come ha impostato il corso, quali sono gli obiettivi e in generale il suo approccio al metodo di insegnamento…

Nei miei corsi solitamente creo un percorso finalizzato alla formazione del fashion buyer o nell’altro caso del visual merchandiser, quella figura che deve fare vivere l’atmosfera del negozio creando la shopping experience dando quindi l’idea di uno store multisensoriale. Ho cercato di estrapolare dai miei corsi argomenti che potessero creare una visione d’insieme, anche utile alle ragazze che fanno delle visite in esterna, e che quindi fungesse un po’ da volano. Nello specifico, essendo uno short course, faccio un introduzione sul forecast, quindi sulle tendenze e sulle previsioni del fashion made in Italy, non solo relativamente alla moda intesa come abbigliamento, ma soprattutto sul lifestyle. Il lusso ha cambiato un po’ il suo obiettivo, ha allargato enormemente il suo raggio d’azione per cui non è importante solo come ci si veste, ma anche come e dove si mangia, come si impiega il proprio tempo libero, il tipo di palestra piuttosto che il tipo di frequentazione, il tipo di libri che si leggono, il tipo di cibo che si acquista che oggi tende ad essere vegano, ecologico, bio. Il lifestyle inteso come puzzle della propria personalità.

Partendo da questo presupposto focalizziamo la nostra attenzione su tutti quei trend attuali che sono particolarmente rivolti al passato: il vintage, l’heritage e il retrò, chiarendo la differenza tra i significati che spesso vengono utilizzati come sinonimi pur non essendolo (ho scritto anche un libro a tal proposito). Tento di far capire come il marketing sia passato da “ricerca di innovazione” a “recupero della memoria”: sembra strano che in una società così piena di oggetti vada di moda la scarsità, la limited edition e la personalizzazione non solo dei capi di abbigliamento ma anche degli oggetti di uso comune, anche del food che per assurdo viene personalizzato per creare un upgrade delle proprie abitudini di consumo.

Analizziamo dei trend di moda ripresi dal passato, non come moda top down, quindi dall’alto verso il basso, ma anche come forma di protesta, quasi fenomeni di controcultura, che partono dal basso creando lo streetwear che oggi è imperante, riprendendo ad esempio i fenomeni dei punk degli hipster. Per concludere il nostro percorso identifichiamo come queste tendenze siano utilizzate dai grandi marchi, prendendo ad esempio casi pratici, come il punk rivisitato da Valentino piuttosto che l’hippy rivisitato da Choloè, vedendo come maison, tutt’altro che secondarie, hanno ripreso dei dati dal passato e li hanno tradotti emotivamente in nuove tipologie di collezioni e dunque in nuove abitudini di consumo.

Sicuramente utilizzo un approccio diverso per questo tipo di corsi rispetto ad i corsi che svolgo annualmente seguiti per la maggior parte da studenti italiani. Gli studenti cinesi arrivano con una grandissima sete di conoscenza, sono molto attratti dal Made in Italy e anche da una serie di cliché che da un certo punto di vista non si vogliono scardinare. Mentre gli studenti italiani o più in generale europei sono avvezzi a cercare la particolarità, quindi magari anche nelle esemplificazioni tendiamo a citare dei brand e delle collezioni di nicchia e di ricerca, per loro è assolutamente necessario rafforzare la discussione con esempi di nomi conosciuti che rappresentino anche il loro sapere. Non ne faccio ovviamente una questione di differenza qualitativa, per esempio le ragazze che sto seguendo in questi giorni lavorano in un azienda che fa collaborazioni anche con realtà europee come la Francia, quindi sanno perfettamente come si muove il fashion business del mondo della moda e del lifestyle. Bisogna solo avere l’accortezza di non tralasciare le differenze culturali, che ci sono tra noi e certi Paesi come la Russia, i paesi Arabi, piuttosto che la Cina. Là ci sono ancora persone che amano lo showoff del logo. Per carità, i loghi in vista sono parte anche della moda contemporanea occidentale, però se noi li viviamo con maggiore distacco e più ironicamente, loro questa ironia non ce l’hanno ancora. Prendono più seriamente sia il brand che il loro ruolo nel fashion world, ed io ne ho tutto rispetto, ma bisogna sapere che ragionano in questa maniera.

L’esperienza di Luz ad Accademia del Lusso

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Tra le cose a cui Accademia del Lusso tiene di più ci sono la soddisfazione e la realizzazione dei propri studenti, sia durante il corso degli studi sia successivamente nel mondo del lavoro. È quindi sempre gratificante ottenere feedback positivi, come nel caso di Luz Del Carmen (PD Fashion Styling & Communication), che ha accettato molto volentieri di raccontarci la sua esperienza…

Ciao, io sono Luz e sono un ex studendessa di Accademia del Lusso, ho fatto la triennale di Styling. Sono del Messico e ho scelto Milano perché mi sembrava una città piuttosto trasgressiva nel settore moda, e mi sembra molto importante l’opinione italiana sull’argomento. Penso che se fossi andata a Londra o a New York, avrei trovato così tanto di tutto, una varietà così ampia, senza un vero canone, senza una vera guida di cosa è bello e cosa non lo è. Invece l’Italia, con una storia così antica di estetica e di arte, così ben definita, mi sembrava il posto giusto per formarmi.

Ho scelto in particolare Accademia del Lusso perché è una scuola che ti permette di avere un tuo stile, a differenza delle altre in cui sai già che cosa aspettarti dagli studenti e dai professori. Qui c’è completa libertà di espressione. Durante la mia esperienza in Accademia mi sono divertita molto, ho incontrato insegnanti davvero professionali che mi hanno sempre seguita, anche quando le mie scelte personali erano un po’ al di fuori del programma di studio, non avendo intenzione di fare dello styling la mia professione futura.

Ricordo con particolare piacere le sfilate, non per il mio lavoro nella creazione di vestiti, ma perché mi affascina molto tutta la parte organizzativa: vedere la nascita e la “costruzione” di un’idea fino al suo trasformarsi in una sfilata, attraverso la collaborazione di tanti stylist diversi, con personalità e percorsi diversi.

La mia esperienza ad Accademia del Lusso mi ha aiutato molto anche per i miei primi passi nel mondo del lavoro, soprattutto grazie ai docenti che hanno saputo sempre darmi il loro consiglio su come affrontare le mie scelte e agire nel modo migliore per raggiungere i miei obiettivi. Ci hanno messi in guardia sul difficile mondo che ci aspettava fuori di qui, nel settore moda, nel quale è essenziale essere introdotti dall’esperienza di chi già ci lavora. Mi hanno fatto capire come approcciarmi con chi mi sarei trovata di fronte, per mettere in mostra al meglio il mio impegno, il mio talento.

Attualmente lavoro come assistente presso diversi professionisti, ma mi piacerebbe poter approfondire maggiormente la mia tesi e farne un libro. Partendo dallo studio di Umberto Eco, mi ero concentrata sulle diverse tipologie di bellezza; in futuro mi piacerebbe poter concludere la mia ricerca affrontando anche il tema della bruttezza, sempre sotto la cura della prof.ssa Laura Del Zoppo, che mi ha aiutata molto per quanto riguarda la parte estetica e di storia della moda e dell’arte.

Un altro bellissimo ricordo di Accademia del Lusso è legato allo shooting che poi avrebbe portato il mio volto in tutte le metropolitane milanesi. Io ero andata in Accademia solo per un esame, nel giorno in cui stavano scattando le foto, e dato che alcune modelle non arrivavano mi hanno chiesto di prendere il loro posto. Mi ero da poco rasata la testa e probabilmente il mio nuovo look, un po’ particolare, li ha colpiti. Evidentemente lo hanno visto adatto alla tipologia di vestiti scelti, che erano molto particolari.

Ora è davvero strano, stranissimo, andare in giro per le metropolitane milanesi e vedermi nei cartelloni di Accademia. Ho comprato una bicicletta per muovermi senza prendere la metro, per non sentirmi in imbarazzo ogni volta che ci passo davanti. In compenso tutti i miei amici mi inviano le foto: «Non sapevamo che fossi diventata così VIP!» Un po’ mi vergogno, ogni volta mi viene da ridere, però è bello, sono contenta…

Su Libero quotidiano, Pietro Luigi Polidori parla di Accademia del Lusso

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Settimana scorsa a Parigi ha sfilato il meglio del lusso e della creatività della moda mondiale: da Christian Dior a Chanel, da Giambattista Valli a Valentino, fino a Giorgio Armani Prive. Ma dove nascono i nuovi talenti, gli stilisti capaci di rivoluzionare le tradizioni e reinterpretare gli archivi dei grandi maestri?

Questa la domanda che si è posta Francesca Carollo, nell’articolo pubblicato su Libero Quotidiano il 5 luglio 2018. E dopo una breve panoramica delle numerose scuole di moda in Italia e nel mondo, passando da Londra, New York, Roma e Firenze, la giornalista si è soffermata con particolare interesse su Accademia del Lusso, riconoscendole il merito di essere, fin dal 2005, il luogo di incontro tra le esigenze del mercato del lavoro e le aspirazioni dei giovani che scelgono di intraprendere una carriera in questo bellissimo e complesso ramo.

«Accademia del Lusso in questo settore si posiziona come scuola esclusiva, i nostri corsi sono aggiornati ogni anno per creare competenze sempre in linea con quello che il mercato della moda richiede ai giovani. Abbiamo circa l’85% dei nostri (ex studenti) alunni che lavorano presso case di moda o che hanno creato dei loro brand e stanno lanciando adesso le loro prime collezioni. Il concept della nostra scuola è quello di essere a contatto con ogni studente, le nostre classi non superano i 12 studenti, con questa metodologia didattica riusciamo a far crescere il talento di ogni studente e carpirne le potenzialità. Si va verso un’educazione personalizzata anche sulla moda, ognuno di noi è diverso sia come background che come metodo di apprendimento e talento personale», le ha spiegato Pietro Luigi Polidori, Ceo di Accademia del Lusso.

«Per il futuro abbiamo il progetto a breve di aprire una nuova sede in Italia al fine di offrire un’altra location per apprendere, sicuramente sarà di massimo prestigio ed esclusiva come lo è già via Montenapoleone a Milano. Per quanto riguarda i corsi vogliamo sempre più esperienze dirette e pratiche con aziende del lusso oltre ai contenuti teorici necessari», ha concluso Polidori.

Carollo ha anche sottolineato meraviglia e interesse per i 47 talenti provenienti da Accademia del Lusso, autori dei capi che da poco hanno sfilato a Milano, esprimendo al meglio l’unione tra materia e forma. Un risultato ottenuto in mesi di lavoro coi materiali più diversi e impreziosendoli con dettagli ispirati ai capi e agli stili dei grandi maestri della moda.

Esperienza in Accademia del Lusso Fashion Styling & Communication

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NOME: Nicola

COGNOME: Pantano

CORSO: Post Diploma Fashion Styling & Communication 2017_18

La mia esperienza in Accademia del Lusso sta ormai volgendo al termine.

Sono arrivato al terzo anno di Fashion Styling & Communication e se mi guardo indietro non posso che riteremi soddisfatto di quello che sono riuscito a conseguire in questi tre ani.

Il percorso in Accademia è stato unico; mi sono divertito e ho avuto modo di ampliare le mie conoscenze aldilà di quanto ritenevo possibile.

I docenti che ho incontrato e con i quali ho avuto modo di confrontarmi mi hanno fatto imparare cosa significhi lavorare all’interno del sistema moda. Sono, con il tempo, diventato sempre meno uno studente e sempre più un professionista. Ho acquisito la mia cifra personale e ho sviluppato una grande personalità. Tutto ciò mi ha permesso, sin già dal secondo anno di studi, di iniziare a muovere i primi passi nel mondo del lavoro.

Sono attualmente Assistenete Fashion Stylist per Vogue Italia, stylist free lance per sfilate moda e video musicali.

Quando ho iniziato non avrei mai immaginato di poter arrivare così lontano in così poco tempo.

Per questo devo essere grato ad Accademia, al suo corpo docenti e allo staff che non mi hanno mai permesso di arrendermi e hanno reso possibile, grazie anche alla mia caparbietà e determinazione, la realizzazione dei miei progetti più importanti.

Post Diploma Treinnale Fashion Styling & Communication

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Elena Pallavera
Post Diploma Treinnale Fashion Styling & Communication
Sto attualmente frequentando il terzo anno in Fashion Styling & Communication. Ad oggi non
posso che giudicare la mia esperienza in Accademia del Lusso interessante e stimolante sotto
tutti i punti di vista. Accademia per me non è stata solo un luogo di formazione, ma un ambiente
in cui potersi confrontare e rapportare con realtà e persone diverse.
Parte integrante del mio percorso è stata sicuramente la presenza di un corpo docenti
estremamente competente e disponibile. Tutti gli insegnanti, oltre ad insegnare, mettono la loro
esperienza lavorativa a disposizione degli studenti, arricchendo così le lezioni con consigli utili per
il futuro.
Ogni docente è diverso, ognuno ha un’esperienza e un bagaglio personale differente. Sicuramente
i docenti che mi hanno colpito maggiormente sono stati quelli che, nonostante tutto, mi hanno
trasmesso la loro passione e il loro amore per il mondo della moda, non sempre facile da
comprendere.
Avendo frequentato il corso triennale di Fashion Styling and Communication ho acquisito
competenze che spaziano dall’ideazione all’organizzazione di un servizio fotografico, alla
stesura di testi e comunicati stampa.
Appena entrata in Accademia non avevo ben chiaro cosa volessi fare; non conoscevo le mie
effettive capacità o le professioni che girano attorno al mondo della moda. Durante il percorso
formativo ho imparato però ad acquisire competenze che mi hanno permesso di conoscere le mie
potenzialità, i miei punti di forza e di debolezza, così che fossi poi pronta ad affrontare al meglio il
mondo del lavoro.
Durante il mio percorso ho infatti avuto la grandissima opportunità di iniziare uno strage presso
l’agenzia MM Company come supporto nella realizzazione dei contenuti per un nuovo sito. È stata
un’esperienza che mi ha dato la possibilità di mettermi in contatto sin da subito con le dinamiche della
professione e che mi ha regalato moltissime soddisfazioni.
un’altro degli aspetti che più mi hanno colpito di Accademia del Lusso è senz’altro il clima che si vive a
scuola; amichevole e cordiale ma allo stesso tempo professionale.
In Accademia tutti, dai dipendenti in ufficio ai direttori, sono sempre disponibili verso gli studenti.
Per qualunque problema c’è sempre una persona pronta ad aiutarti al meglio delle sue possibilità.
Si respira un’aria di casa in un ambiente comunque diligente.
Grazie ad Accademia ho potuto assistere a diverse sfilate, presentazioni ed eventi esclusivi durante la
Milano Fashion Week. Ho anche avuto la possibilità di imparare a conoscere da vicino come lavora il mondo
della moda dietro le quinte, partecipando a casting, fitting e backstage di numerosi fashion show.
Ringrazio tutte le persone che ho incontrato nel mio percorso che hanno contribuito in tutti i sensi a
rendere speciale la mia esperienza e mi hanno aiutato a trovare la mia strada.

Post Diploma Fashion Design 2017_18

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NOME: CHIARA

COGNOME: ERRICA

CORSO: Post Diploma Fashion Design 2017_18

Il mio percorso di studi in Accademia del Lusso ha costituto una vera a propria crescita, sia dal punto di vista personale e caratteriale, sia, e soprattutto, nel contesto creativo.  Gli anni trascorsi qui sono stati impegnativi ma sempre molto stimolanti e mi hanno permesso sin da subito di poter raccogliere i primi piccoli frutti del mio lavoro e della mia dedizione.

Il corpo docenti si è confermato molto preparato. Mi sono sempre sentita molto fortunata ad avere professori come quelli che incontrato durante il mio percorso, tutti affermati professionisti del settore; quello che ho sempre apprezzato di loro sono la costante passione ed interesse per noi studenti, l’amore nel trasmettere il loro sapere e, soprattutto, il cercare di comprendere le esigenze e la  visione creativa della classe riuscendo a sviluppare un percorso personale diverso con ognuno di noi “futuri professionisti”.

Barbara Sordi è sicuramente la docente che più mi ha colpito per la sua ecletticità, la sua capacità di spaziare in campi diversi in modo dettagliato, per il rapporto umano e al contempo professionale che riesce ad instaurare con i suoi alunni, per la sua dedizione al lavoro e perché non trascura di gratificare chi si impegna.

Durante il mio percorso nel Post Diploma Fashion Design in Accademia ho appreso l’importanza dei vari passaggi di un progetto creativo e della costante ricerca necessari per produrre un lavoro artistico di livello. Ho imparato ed apprezzato soprattutto a costruire un mio pensiero e un mio metodo di ricerca che concentrato prevalentemente nell’ambito sociale attuale.

Il mio percorso di studi in Accademia e le esperienze lavorative che ne sono derivate sono state fondamentali per capire molto di me stessa e i valori che fanno parte della mia personalità.

In Accademia mi sono sempre sentita a casa. Il corpo docenti e lo staff didattico sono sempre molto disponibili e disposti ad avere un vero scambio o a dare un consiglio. A differenza di altre realtà in cui è  facile rischiare di sentirsi soltanto un numero in Accademia non mi sono mai sentita messa in disparte e ho sempre avuto modo di dare voce ai miei pensieri e alle mie idee.

Sin dai primi mesi sono stata coinvolta durante le Milano Fashion Week in numerosi backstage delle sfilate. Ho avuto poi l’opportunità di mettere a frutto le mie esperienze e di cominciare a lavorare ufficialmente come assistente per una Fashion Editor e per una Stylist e di scattare e fare ricerca per gli editoriali di rinomate riviste, in particolar modo per Vogue, l’Officiel, D larepubblica e Marie Claire.

Se dovessi pensare ora ai ricordi che conservo più gelosamente legati al percorso in Accademia  vengo assalita da una forte nostalgia. Tutto ciò che è legato alla scuola mi ha dato le basi per potermi realizzare professionalmente e la possibilità di toccare da vicino e vivere il mondo della moda che, prima di iniziare, mi sembrava solamente un sogno.

 

 

 

Post diploma Fashion Design

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Cecilia Morales

Post diploma Fashion Design

A.A. 2017_18

 

L’esperienza intrapresa presso Accademia del Lusso la definirei come un sogno che sta prendendo forma quotidianamente.

I primi pezzi del mosaico sono costituiti senza dubbio dai docenti che ho incontrato durante la mia esperienza e che hanno contribuito a trasformare una naturale passione in concrete capacità professionali. Li considero come le colonne portanti di Accademia che con le loro capacità sanno trasferire conoscenze e passioni.

Ogni docente ha un’importanza unica all’interno. Pur apprezzando la professionalità di tutti posso dire che i docenti che più di altri hanno lasciato un segno indelebile sono stati Manuel Barbieri, docente di Personal Branding, Simona Serra, docente di Maglieria e Barbara Sordi, docente di Prodotto Moda e Direttrice Didattica di Accademia del Lusso.

La mia grande passione per la moda mi è stata tramandata da mia madre. Crescendo ho capito che lei aveva intuito forse prima di me il talento da coltivare. Arrivando in Accademia del Lusso ho portato con me solo l’entusiasmo e lo staff è riuscito in questi anni a sorprendermi e stimolare la mia creatività, grazie ad un’alta qualità dell’insegnamento e alla disponibilità delle persone che ci lavorano.

Ho imparato a sviluppare la mia creatività, professionalità e ad avere amore per la cura dei dettagli; tutto ciò, unito alla condivisione dell’esperienza dei docenti, ha migliorato le mie competenze e mi ha insegnato a spenderle nel mondo del lavoro.

Quando ho varcato la soglia di Accademia per la prima volta ero in preda a tante paure ed incertezze. Queste si sono però subito dissolte grazie alla professionalità e alla gentilezza dello staff che accoglie tutti gli studenti, dando a ciascuno la propria importanza. Essi trasmettono professionalità e passione per il proprio lavoro, sempre pronti ad incoraggiare e correggere, tra sorrisi e affabilità. Dopo due anni di duro lavoro, perché no, posso affermare che i loro metodi di insegnamento ed il valore aggiunto, quello umano, stanno contribuendo a formare tutti noi sotto il profilo professionale ma anche dal punto di vista personale.
Accademia del Lusso ha un principio di base che la rende “wow” (!) ossia fornisce opportunità. Durante il percorso di studi, ho avuto il piacere di mostrare le mie creazioni durante due eventi, ovvero le sfilate di fine Anno Accademico Now Generations_2016 e You|nique_2017.

Prendo molto sul serio ciò che faccio, tra impegno, fatica, passione e prerogative per raggiungere un’eccellente risultato. E sono fiera di ammettere che i risultati ci sono stati, ed anche molto soddisfacenti. Ogni voto e commento dei professori mi ha sempre dato una forte sensazione. L’apice è stato raggiunto sul palco dove il mio impegno (ed il loro) è stato premiato dall’approvazione altrui: è stata fantastica l’adrenalina che ho provato sfilando con le mie creazioni, una soddisfazione molto personale ma anche legata alla famiglia. È una sensazione che ti fa stare bene e ti rende fiero e appagato di tutta la fatica spesa. Ed è altrettanto bella la sensazione del giorno dopo quando ti trovi sola con te stessa, sorridi e pensi: “è accaduto davvero”!

 

Studente Post diploma Fashion Design Terzo anno

Master Fashion Communication Management

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Master in Fashion Communication Management

NOME: Grace

COGNOME: Venanzetti

CORSO: Master Fashion Communication Management 2016_17

Definirei la mia esperienza in Accademia del Lusso semplicemente bellissima. Forse è un aggettivo banale, ma è davvero così.  Questo percorso mi ha insegnato tanto e ha cambiato tutto di me. E’ stata la ragione per cui mi sono trasferita a Milano, il sogno che custodivo da anni e che finalmente si è avverato.

In Accademia ho frequentato il Master in Fashion Communication Management. Posso dire in tuttà tranquillità che il livello dei docenti è molto alto. Sono tutti professionisti disponibili e dalla forte personalità. Ognuno ha il suo stile di insegnamento, ma tutti sono risultati per noi studenti importanti ed efficaci.

Chloé Payer, fra tutti, è stata la professoressa che mi è rimasta maggiormente impressa. Lei mi ha aiutato a credere in me stessa, mi ha insegnato tantissimo, sia a livello scolastico sia a livello personale. E’ stato molto piacevole lavorare anche con Sarah Tarves, lei ha sempre ascoltato e accolto le nostre idee e opinioni, guidandoci ma avendo sempre il massimo rispetto per i nostri pareri. Anche Marco Magalini è da annoverare tra i docenti che mi hanno colpito maggiormente. Lo sento molto vicino a me ed è per me una grande fonte di ispirazione, è molto giovane eppure è riuscito ad ottenere così tanto dal punto di vista professionale. Senza contare che il suo modo di insegnare è stato per me uno dei migliori. E poi, ovviamente, Alberto Mantegna, il mio tutor di tesi, che stimo moltissimo.

Dal momento che provengo da un settore completamente diverso, avendo studiato Psicologia, tutto è stato nuovo per me e dunque tutto è stato oggetto di apprendimento.  Il corso mi ha permesso di entrare in profondità nei concetti che allora conoscevo solo vagamente. Inoltre ho decisamente migliorato le mie competenze informatiche, che, devo ammettere, erano quasi inesistenti. Aggiungo anche che, prima della mia esperienza in Accademia, non ero abituata a lavorare in gruppo, anzi, preferivo lavorare individualmente. In Accademia ho imparato invece a lavorare in team, in vista del futuro lavorativo che prevede quasi sempre il lavoro di squadra.

L’anno di master trascorso in Accademia mi ha dato molta più fiducia in me stessa, e non è una cosa da poco. Mi ha dato fiducia in me e in tutto quello  che stavo facendo; anzi mi ha addirittura fatto sentire brava e appagata dal punto di vista professionale.

In  Accademia del Lusso manca solo un bel caminetto per l’inverno e poi si può dire che è come casa. L’aria che si respira è quella di una famiglia, di persone sempre disposte a chiarire i tuoi dubbi, a venirti incontro, ad aiutarti a realizzare i tuoi progetti e sogni. Di solito nell’immaginario comune ci si aspetta che una scuola di moda sia colma di persone piene di sé, che si prendono troppo sul serio, che non socializzano, che credono che il loro modo di vestire sia l’unico giusto. In Accademia del Lusso questo non succede: sei libero di essere chi vuoi, di vestirti come vuoi, di diventare quello che vuoi. Certo, ci sono le eccezioni, non sono tutti così aperti e disponibili, ma sono, appunto, eccezioni. Non è la norma, fortunatamente. Un giorno un mio amico che studia lì si è presentato con dei pantaloni del pigiama… Ci siamo fatti una risata e basta! Nessuno sguardo strano, nessuna chiacchiera di corridoio al riguardo. Lui era se stesso, e a noi tutti piaceva così.

Durante il mio percorso di studi ho potuto lavorare come vestiarista per conto di Sunnei e ho lavorato ai casting per le sfilate insieme ad altri miei compagni. Senza contare tutti gli eventi a cui abbiamo potuto partecipare durante la Milano Design Week, la fashion week donna e uomo, le visite all’Armani Silos, alla mostra di Antonio Marras e ai negozi di Louis Vuitton e Coach in Via Montenapoleone, dove i dipendenti ci hanno fornito una panoramica dei brand in questione, oltre ad arricchirci della loro esperienza personale e dei loro preziosi consigli per il nostro futuro. Ah, e naturalmente, le sfilate!

Sono davvero tanti i ricordi che conservo. È stato un anno che purtroppo sarà irripetibile. Indubbiamente tra i giorni più emozionanti vi è il primo e anche l’ultimo, quello della discussione della tesi. La mia classe, i miei amici, le risate, la paura degli esami e della presentazione dei progetti, gli shooting. Tutto è stato indimenticabile e tutto rimarrà sempre nel mio cuore.

Ultimo, ma non in ordine di importanza, la formazione in Accademia mi ha permesso di entrare a far parte del mondo del lavoro immediatamente concluso il mio percorso di studi.

Da quattro mesi sono Press Office Review Intern presso Dolce & Gabbana.

Post diploma Fashion Design Terzo anno

in Interviste by

Sonia Ciamprone

Post diploma Fashion Design Terzo anno

A.A. 2017_18

 

Definirei la mia esperienza in Accademia del Lusso fantastica poichè mi concede di vivere quotidianamente in un ambiente ricco di umanità, professionalità e arte nella moda.

Il corpo docenti è composto da persone molto competenti, professionisti che dedicano il loro tempo ad insegnare, con amore e rigore, una disciplina difficile da trasmettere.

La docente che mi ha colpito maggiormente è stata sin dal primo momento la docente di fashion design, nonché Direttrice Didattica di Accademia del Lusso,  Barbara Sordi, una donna speciale, che si occupa di ogni suo studente con cura e dedizione. Grazie al suo atteggiamento positivo e alla sua profonda conoscenza nell’ambito moda riesce a trasmettere la passione necessaria per ogni nuovo progetto da ideare.

Il corso Post Diploma in Fashion Design mi ha fornito le necessarie competenze sia teoriche, legate alla  conoscenza dei materiali e del processo produttivo del settore moda, sia pratiche, legate alla conoscenza della  modellistica e della confezione dei capi di abbigliamento.

Il percorso in Accademia del Lusso ha contribuito a sviluppare non solo le mie competenze professionali ma anche quelle personali dandomi la possibilità di imparare a relazionarmi con persone di diverse culture nel mondo.

L’ambiente che si vive in Accademia è un ambiente tanto professionale quanto familiare nel quale ampliare la rete dei contatti personali e di lavoro.

Accademia del Lusso mi ha permesso di partecipare a molti eventi e occasioni di pratica sul campo (come ad esempio il gratificante supporto backstage durante Milano Fashion Week). Personalmente ho attribuito tuttavia  maggiore valore alle sfilate di fine anno organizzate dalla scuola, e che vedono la partecipazione attiva si tutti gli studenti selezionati, e al contest ComON che ha dato visibilità internazionale alla mia creazione esponendola durante la prestigiosa  fiera tessile Premiere Vision a Parigi.

Non esiste un singolo ricordo che custodisco maggiormente della mia esperienza in Accademia del Lusso: ogni singolo giorno passato a scuola mi permette di vivere emozioni e creare sempre qualcosa di nuovo e stimolante.

 

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