La sensualità del corpo: Alessandro Dell’Acqua per N21

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Cosa significa essere sensuali? Si può esserlo senza cadere troppo nel volgare? La sessualità può essere messa sotto i riflettori e raccontata attraverso dei capi?

La collezione donna – uomo, presentata da Alessandro dell’Acqua in formato digitale in occasione della Milano Fashion Week di quest’anno, fa capire che tutto questo è possibile. Per questa collezione lo stilista si lascia ispirare dalle Muse in formato Polaroid dei nudi femminili dell’architetto, designer e fotografo Carlo Mollino, che nei suoi scatti, oltre 2000, risalenti al lontano 1960-1973 immortala delle donne notturne, enigmatiche ed estremamente sensuali. Donne riprese prima con i loro abiti, poi nella loro totale nudità così da poter sottolineare la doppia parte della natura umana. Per poter realizzare questi scatti Mollino studiò uno scenario ad hoc, arredando delle stanze o interi appartamenti, dove le ragazze si recavano di notte per poter ricreare la migliore atmosfera.

                      Polaroid, Mollino

Per la collezione Fall Winter 2021 Alessandro dell’Acqua riprende tutti i concetti principali di questi scatti: la bellezza della donna, l’erotismo impuro, il gioco delle trasparenze, la sinuosità dei corpi, le atmosfere notturne, enigmatiche e surrealiste. A tutto questo aggiunge la controparte maschile.

Lo stilista parte dallo studio di questi ritratti per dar vita ad una collezione che rappresenta per lui un ideale di fisicità e sensualità più sofisticato e pudico, che era allora ed è ancor oggi il ritratto dell’attuale società italiana borghese.

Il set scelto è assolutamente in linea con i temi trattati, il garage di N21 a Milano. L’ambientazione è buia, le modelle ed i modelli vengono illuminati solamente da un faro laterale, che pone il capo e gli accessori letteralmente “sotto i riflettori”. Nonostante la scena sia definita solamente da delle mura spoglie e rovinate di un garage, riesce comunque ad evocare calore ed una forte passione.

La sfilata è caratterizzata da un continuo gioco di luci ed ombre che viene enfatizzato dal passaggio dell’obbiettivo dalla “passerella” alle mura del garage che riflettono le ombre dei corpi creando delle forme distorte e amplificate.

La donna indossa abiti dalle scollature profonde, spacchi vertiginosi, trasparenze sexy che mettono in risalto i dettagli e la bellezza della lingerie. Il tutto è pensato per una donna che non è più vista come un semplice oggetto di seduzione ma come un soggetto attivo che sfila in maniera disinvolta, attraente e fiera della propria bellezza. Abiti leggeri si alternano a maglioni a maglia oversize che esaltano la lingerie creando un contrasto forte e proprio per questo ancora più bello.

Anche l’uomo occupa una parte importante della scena con abiti che comunicano in armonia con quelli femminili riproponendo pizzi, scollature, dettagli ed accessori quali orecchini brillanti e borse. Questa assonanza si ritrova anche nei colori, le stesse tonalità e combinazioni di colori vengono presentati prima sui capi femminili poi su quelli maschili andando a sottolineare sempre di più l’uguaglianza e la fluidità dei due generi.

Il colore nero, da sempre simbolo di eleganza, passione e sessualità prevale sulla scena ma ad esso si accompagnano anche tinte neutre e punti di luce forti, tramite strass applicati sia sui vestiti sia sugli accessori.

Ho voluto trasferire nella collezione lo stesso erotismo eccentrico, tipicamente italiano, che riesce a mettere insieme il pudore e la voglia di farsi notare” “È una collezione che non è costruita sui ‘doppi sensi’ da interpretare ma sulle parole dirette che danno la possibilità alle donne e agli uomini di rappresentarsi per come vogliono essere.” Alessandro Dell’Acqua.

Debora Vecchio
Studentessa del Master di Fashion Business Management di Accademia Del Lusso