La co-branded collection tra Gucci e The North Face riscopre il viaggio e la conoscenza di sé

in Fashion

La nuova collaborazione tra la griffe fiorentina Gucci e il brand di outerwear  The North Face focalizza la sua attenzione sul desiderio di scoperta, di analisi interiore, tutto in un’ottica di performance sostenibile.

Prima di proseguire è tuttavia doveroso fornire una spiegazione del perché il co-branding sia così tanto diffuso e attuato dalle varie Maison. Il co-branding nel marketing è un’operazione di sviluppo e commercializzazione congiunta di un prodotto/collezione. L’alleanza tra Gucci e The North Face ha orientato questo tipo di strategia per perseguire diversi obiettivi:

  • creare un valore aggiunto per i propri clienti offrendo caratteristiche alternative;
  • introdurre sul mercato un prodotto con un’immagine forte;
  • espandere la propria customer base;
  • raggiungere benefici finanziari e funzionali;
  • rafforzare la propria posizione competitiva.

In questo caso si tratta di un co-branding di tipo funzionale, il quale esplicita in maniera forte nella mente del consumatore la collaborazione delle due griffe attraverso continue attenzioni mediatiche. La natura della loro alleanza sicuramente chiarisce la volontà di entrambi i partner di comunicare l’associazione tra due savoir-faire differenti, con lo scopo di ottenere una collezione di qualità.

Ovviamente non è tutto oro ciò che luccica, spesso il rischio di queste operazioni è quello di creare nella mente del consumatore una percezione negativa se il posizionamento dei marchi non dovesse essere coerente. Nonostante i rischi, la firma di un accordo rappresenta comunque un’ottima strategia per giustificare una politica di premium price con una co-branded collection unica e irripetibile. Il cliente in questo caso sarà elastico in termini di spesa e disposto a sostenere una somma elevata per un prodotto unico.

Bene, la parte razionale e noiosa è conclusa, si ritorna alla parte creativa. Il messaggio che i due marchi vogliono lanciare in questa loro unione è di vivere senza confini, in una continua esplorazione che affianca all’elemento outdoor la riflessione e la scoperta del sé. Due marchi così distanti eppure così vicini: The North Face sempre legato alla rappresentazione di viaggio e di avventura, e Gucci che grazie ad Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, ha costantemente rinnovato ed ampliato il concetto di libertà.

Come scritto in apertura, la nuova collaborazione sostiene in modo efficace la performance ambientale; il macrotrenddella sostenibilità infatti non può più permettersi di mancare nelle nuove collezioni. I prodotti della capsule sono realizzati interamente in Econyl, tessuto di nylon ricavato da materiali rigenerati. Anche sul packaging si è seguita la via del green, grazie a differenti tipologie di carta utilizzata con tecniche sostenibili e riciclabili al 100%. I capi della collezione, frutto della sperimentazione creativa di entrambi, sono: capi di abbigliamento (piumini, giacche a vento, giacche trapuntate, giacche a vento in nylon, bomber, smanicati imbottiti, camicie, gonne, felpe, t-shirt), calzature (scarpe da trekking) e valigeria. Sono incluse inoltre diverse attrezzature outdoor come sacchi a pelo e tende.

Gli scatti della campagna sono stati realizzati dal fotografo Daniel Shea, che insieme ad Alessandro Michele, trasferiscono gli occhi dello spettatore in un contesto di montagne, foreste e panorami infiniti. In un momento come quello che si sta vivendo questa campagna pubblicitaria è la perfetta espressione del desiderio di ritornare a vivere viaggi di gruppo in ambienti incontaminati, freschi, dove per un attimo ci si può anche scordare di crisi sanitarie, pandemie globali o possibili rimpasti di Governo. Una ventata d’aria fresca. L’intera sfumatura della collezione rimanda ad un mood anni 70, periodo storico che corrisponde alla nascita di The North Face e che per l’appunto riforniva di attrezzature outdoor.

Una collezione sicuramente notevole che porta avanti il concetto di non fermarsi davanti ad ostacoli, siano essi fisici, sociali od emotivi. È la massima libertà d’espressione ed esplorazione che può realmente condurre alle vette più alte.

Inerente a questa collaborazione Gucci ha presentato insieme a The North Face un docufilm realizzato da Sean Vegezzi. Il format riguarda la descrizione dei capi della collezione attraverso la mente dei suoi creatori, Alessandro Michele e David Whetstone. Il tema centrale dell’intero documentario è lo spirito d’avventura, la purezza della natura e il sodalizio tra estetica e funzionalità. Sempre più evidente risulta essere agli occhi di Alessandro Michele il potere del linguaggio cinematografico.

Un co-branding capace di far sognare un ritorno all’avventura e alla possibilità di rivivere spazi aperti, lasciando alle nostre spalle questi interminabili “confini domestici”.

Gianluca Lupi
Studente del master Fashion Brand Management di Accademia Del Lusso Roma