Must del mese_ Cinque astri nascenti del panorama moda italiano che non puoi assolutamente perderti

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Oggi come oggi non è complicato imbattersi in talenti emergenti. Siamo bombardati di immagini, di informazioni e di profili sui social che decantano la creazione di nuovi brand, nuove agenzie creative, nuove riviste di settore. Ma chi tra di loro ci fa sperare in una durata a lungo termine? Di seguito trovate una selezione di brand italiani che rappresentano il futuro dell’industria. Astri nascenti che hanno intrapreso con successo la loro attività, facendo presagire un brillante avvenire. Ricco di concept e di creatività.

GARBAGE CORE
Garbage Core è un progetto creativo che nasce a Milano, disegnato da Giuditta Tanzi. Si tratta di capi fatti a mano e unici nel loro genere e accessori realizzati con abiti usati. Il progetto inizia con una vasta ricerca di materiali cercando abiti scartati nei mercatini, negozi di seconda mano, ma anche tra diversi armadi di amici e familiari. Una volta trovati, i vestiti vengono prima decostruiti e in secondo luogo abbinati per nuove creazioni. L’idea è di dare una seconda vita ai vecchi vestiti, ma soprattutto di mantenere le loro anime (e di conseguenza quelli delle persone che li indossavano prima) intatte. Alcuni pezzi presentano graffi, punti e buchi, come prova della loro vita precedente.

GIORGIA ANDREAZZA
Sempre interessata al mondo della moda e dell’arte, Giorgia Andreazza inizia il percorso di studi all’Istituto professionale indirizzo moda di Breganze (Vi). In seguito prosegue gli studi a Milano presso la NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) sempre con indirizzo Fashion Design, dove si laurea a pieni voti nel Marzo del 2018. L’anno dopo fonda il suo brand dal nome omonimo, Giorgiandreazza, con base a Milano. Le creazioni contengono un pensiero che descrive entità e non un sesso ben preciso. I capi si riconoscono dal dinamismo, dall’osservazione filtrata da forme d’arte e dall’attenzione per i dettagli, in modo anche compulsivo e maniacale. Amante del trasformismo e dell’ evoluzione, Giorgia nella sua collezione mescola forme decostruite a tessuti d’alta qualità italiana. Dare valore aggiunto ai capi è fondamentale, ogni modello è realizzato interamente a mano con produzione familiare come pezzo unico, per questo vengono prodotti su ordinazione con rispetto di un moderno “su misura”. L’estetica forte risale ad ispirazioni di tipo socio-culturale, di situazioni ambientali e movimenti politici. Questi aspetti sono rafforzati dalla scelta dei tessuti. High-tech di alta qualità, spalmati, idrorepellenti ma allo stesso tempo ibridi, ignifughi ed antiproiettili.

SALVATORE VIGNOLA
Con una propensione alla creatività sin da bambino, Salvatore Vignola si avvicina alla moda con una personale e innovativa interpretazione di concetti ed esperienze, mostrando una profonda sensibilità verso le nuove tendenze e i grandi classici, che reinventa e valorizza in modo fine ed originale . Inaspettatamente, all’età di sei anni, la tragica scomparsa di Gianni Versace lo porta a scoprire la figura mitica dello stilista, avvicinandosi a quello che sarà il suo percorso di vita personale e professionale. Alcuni dei nomi che influenzano il suo stile sono Chanel, Jean Paul Gaultier, Elsa Schiaparelli e John Galliano, affascinato dal potere creativo e dalle rivoluzioni stilistiche che ognuno di loro ha portato alla storia della moda. Il background scolastico in architettura e interior design presso l’Istituto d’arte di Potenza gli danno una formazione metodica e meticolosa, con una particolare attenzione al design, all’interno di un ambiente estremamente stimolante di ispirazione Bauhaus. Viene subito catturato dalle lezioni di scultura e di disegno, iniziando cosi a sperimentare le prime contaminazioni tra moda e arte. La sua carriera accademica continua a Milano presso la NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) con una specializzazione in Fashion Design che gli consente di sviluppare capacità sia artistiche che progettuali. Una delle persone più importanti durante gli studi universitari è Benedetta Barzini, iconica ex top model e sua consulente di tesi, con la quale sviluppa un progetto su stregonerie e paganesimo nella Lucania del 1900. La relazione con la signora Barzini lo porta a indagare sui retroscena della moda, come la mercificazione del corpo femminile, e a mantenere una stretta connessione con l’importanza sociale e culturale nelle sue creazioni. Nel 2016, dopo il triennio alla NABA, Salvatore Vignola fonda la sua etichetta raccogliendo grandi consensi sin dall’inizio.

VALENTI
Cresciuta in Calabria, Nicole Valenti dopo il liceo studia per due anni Biotecnologie con l’intento di entrare a Medicina. Superato il test d’ingresso prende la decisione più folle della sua vita: mollare l’idea di una carriera nella medicina e iniziare invece a studiare Moda. Così si iscrive in Marangoni dove inizia il corso di Fashion Design. Dopo tanti sacrifici e tanto impegno si laurea e a febbraio del 2018 lancia la sua linea personale, che riprende il suo cognome, “VALENTI”. Il marchio rappresenta una miscela di passato e presente con arte, musica e cinema. La sua creatività prende vita attraverso la reinterpretazione di pezzi iconici ispirati ai classici abiti anni ’80, riprogettati attraverso l’uso di tessuti non convenzionali; i capi sono costruiti su sagome ispirate alle muse internazionali degli anni ’80 alle quali ogni donna aspirava di somigliare. Non mancano le dive italiane, ma non quelle classiche come Berté, Vanoni o Pravo, quanto quelle belle e sfacciate come Marina Ripa di Meana. Ispirata ai salotti milanesi di quella decade e ai valori della quintessenza della famiglia italiana, Nicole Valenti reinventa l’idea di opulenza, con giacche oversize e minigonne vertiginose, ma anche jeans da ragazzo sviluppati con tessuti femminili, per rendere contemporanea la moda canonica.

VITELLI
VITELLI è un brand di maglieria italiana ispirato alla cultura giovanile e allo stile italiano d’oggi. Le prime collezioni Vitelli s’ispirano allo stile “Cosmic” italiano (1980-1984), un movimento pacifico e anti-ideologico cresciuto alla fine degli anni di piombo con il motto “la musica è cultura”. Dalla “smacchinatura” alla confezione, i laboratori indipendenti vicentini sono il mestiere e la cura del fatto-bene. Vitelli utilizza solamente i migliori filati italiani tra cui Cariaggi, Loro Piana, Zegna Baruffa e Lineapiù. Ogni anno Vitelli presenta due collezioni e due capsule.

Noemi Vanda Bruni
Docente di Accademia del Lusso

GARBAGE CORE
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GIORGIA ANDREAZZA
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SALVATORE VIGNOLA
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VALENTI
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VITELLI
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