La Wunderkammer del nostro presente

in Eventi

Nel 2008 Gillo Dorfles (1919-2018) – una delle personalità più eminenti della cultura europea, attento analista dei fenonmeni estetici, dei modi e delle maniere dei nostri tempi – pubblicava con Castelvecchi il libro: HORROR PLENI. La (in)civiltà del rumore, dedicato al frastuono caotico e disturbante che investe il groviglio di segnalli, comunicazioni visive ed estetiche in cui siamo immersi.

Già l’ironia del titolo che rovescia il comune detto horror vacui (orrore del vuoto), cioè la tendenza visiva a riempire ogni spazio, indica la moltiplicazione inarrestabile degli oggetti, delle informazioni, delle sollecitazioni sensoriali, di un’inarrestabile marea di suoni e di rumori ,con una vertiginosa corsa alla ripetitività delle immagini.

Mi sembra che queste previsioni di Dorfles ben si concretizzino nelle anticipazioni delle prossime tendenze del comparto tessile-moda a cura di Gianni Bologna per FILO – visibili al MICo Milano Convention Centre il 27 e il 28 febbraio, di cui si avrà un’anticipazione dal 4 al 6 febbraio nell’area Tendenze P/E 2021 di Milano Unica , a Rho-Fiera Milano – intitolate: Wunderkammer, quegli spazi dedicati alle collezioni più strane ed esotiche, in cui venivano stipate raccolte di oggetti straordinari.

Gianni Bologna collega questo “Gabinetto delle curiosità” o “Camera delle meraviglie” alle caratteristiche funzionali (e fusionali) di Internet, e lo assume a significativa metafora del mondo contemporaneo, immerso nell’anarchia di forme e di atteggiamenti ed espresso da un nuovo stralunato manierismo avulso da codici formali condivisi. Wunderkammer si declina in quattro sezioni: Naturalia, Exotica, Artificialia, Scientifica.

NATURALIA. Consumo coscienza e conoscenza

Come dice il titolo stesso si tratta di soddisfare la nuova sensibilità ecologica del consumatore, presentandogli prodotti sostenibili dal punto divista della composizione dei tessuti, della produzione e dell’economia circolare. Forme e materiali che si ispirano al regno vegetale e animale.

Le fibre sono naturali, pure o in mista bio compatibile. I filati hanno titoli fini oppure medi, non troppo corposi. Gli aspetti sono opachi o semilucidi, con finissaggi e mani “naturali” e movimenti suggeriti da fiammature più o meno evidenti, o da ritorsioni.

EXOTICA. Olismo, comfort, identità

Questa tendenza si rivolge alla ricchezza e alle diversità del mondo e della sua storia, attingendo sia al passato che al presente, sempre con attenzione alla eco-compatibilità e al riuso della materia.

Le fibre sono principalmente naturali. I filati sono piuttosto corposi con degli effetti visibili di ritorsione, come i cordonetti a più capi, gli ondati e altri movimenti di superficie anche irregolari. Gli aspetti sono prevalentemente opachi con mani anche tendenti al rustico.

ARTIFICIALIA. Fascino, edonismo, stimolo

Si tratta di un nuovo edonismo, che apprezza e ricerca la piacevolezza dei prodotti come antidoto alla uniformità crescente della moda globale. Un lusso che si esprime nella sartorialità, nel fatto-su-misura, nelle serie minime e nelle elaborazioni sofisticate della materia.

Le fibre sono sia naturali sia man made. I filati hanno titoli fini e molto fini, in declinazioni seriche o man made con aspetto serico lucido e semilucido, ma anche leggermente rustici come le tussah (filato di seta che presenta ingrossamenti irregolare e bioccoli, ottenuto da bachi selvatici) o bourette (filato di seta ottenuto da scarti e da cascame, con fibra corta e irregolare) senza eccessive irregolarità e conservanti una buona dose di luce naturale.

SCIENTIFICA. Multi-funzionalità, comfort, futuro

Questa tendenza è dedicata all’alta performance tecnica che soddisfa le richieste di alta versatilità e qualità del prodotto dell’active-wear e del casual, unendo fibre man made e fibre naturali per raggiungere mani e aspetti più sofisticati, spesso tridimensionali, sempre molto confortevoli.

I filati man made puri e in mista con naturali e i loro finissaggi sono performanti per la parte considerevole dedicata al casual che si ispira al tecnico, importanti sono anche le decorazioni e i movimenti, con ispirazioni ai motivi jacquard molto decorativi e a più colori e all’illustrazione di grafismi geometrici anche a grande rapporto e rilievi di superficie.

Renata Pompas
Docente di Accademia Del Lusso