Italian Lifestyle

Le innovazioni tecnologiche che cambieranno la moda nel 2019

in Fashion

La moda attira enormi capitali e fondi internazionali ed è l’industria più innovativa, sia in termini di creatività sia a livello tecnologico. Ha sempre riflesso i profondi cambiamenti sociologici, anticipando molte trasformazioni della società e dei consumi.

Creatività, artigianalità, design ed eccellenza sono i punti di forza del Made in Italy, ma come ha detto Mario Boselli, presidente onorario di Camera Nazionale Moda Italiana, “è indispensabile confrontarsi con l’innovazione. Il processo non si fermerà“.

Nel 2019 l’innovazione contribuirà alla trasformazione digitale dell’eccellenza Made in Italy, in particolare nel segmento del su-misura. Dall’intelligenza artificiale alla realtà aumentata, dalla machine learning alla blockchain fino allo smart contract: l’innovazione tecnologica sta avendo un impatto sempre più importante sulla moda.

Richiesta di personalizzazione da una clientela “smart”: i Millenials

I Millenials, in Italia come in Cina o nel mondo, con il progressivo aumento della loro capacità di spesa, rappresentano e una grande opportunità per chi opera in nicchie incentrate su artigianalità, creatività e produzioni su misura come il Made in Italy.

Il fashion tech – le start-up della moda – esplora le esigenze dei Millennials che richiedono capi personalizzati, possibilmente sostenibili e da acquistare attraverso una modalità “smart”, tecnologicamente avanzata. Digitalizzando i vari aspetti del servizio – dalla scelta dell’articolo all’assistenza al cliente, e molto altro ancora – è possibile rendere sempre più accessibili ai più giovani, non solo a livello di prezzo, i prodotti dello stile italiano.
I Millennials sono disposti a pagare fino al 40% in più per l’acquisto online di abbigliamento o accessori personalizzati.

Shopping experience: qualità del servizio al cliente

L’innovazione digitale costringe i brand ad un ritorno alle regole basiche del commercio che si erano quasi perse all’era del fast fashion: attenzione al cliente, all’esperienza in negozio, al servizio post-vendita, alla soddisfazione del cliente e dei suoi bisogni, si nuovi servizi proposti ai consumatori
I consumatori sono sensibili ad una shopping experience innovativa. Chatbot e Assistenti Virtuali (AI) guidano l’utente nel processo di acquisto online a qualsiasi ora del giorno o della notte, sulla base di dati personali. I chatbot sono sistemi in grado di dialogare in linguaggio naturale con gli utenti, sia per intrattenerli, sia per eseguire dei compiti e guidarli verso un potenziale acquisto. Molte aziende li stanno utilizzando per migliorare il customer support e le start-up usano i chatbot nel proprio business model. Gli assistenti vocali hanno registrato un forte aumento, guidano il consumatore come dei veri e propri personal shopper durante i propri acquisti online, sono entrati nelle case, raccogliendo dati molto accurati sulle nostre preferenze, per poi guidarci all’acquisto.

Chatbot di Burberry

Integrated commerce : sinergia tra l’online e lo store fisico

Dove il cliente ha comprato non deve più essere rilevante per un’azienda, l’importante è che l’abbia fatto, con una necessità di personalizzare l’acquisto a livello di individuo e di contesto.
I punti vendita fisici hanno ancora un ruolo importante nelle decisioni di acquisto dei clienti per vedere e toccare i prodotti, molti consumatori comprerebbero più volentieri online un capo personalizzato se potessero vederlo prima dal vivo in un negozio o showroom. Si pensa a punti vendita dove acquistare in autonomia tramite il proprio smartphone senza l’ausilio di commessi e cassieri, come sta testando Amazon con i suoi primi negozi fisici: Amazon Go e il pop up di Amazon in via Dante a Milano durante la settimana del Black Friday 2018.

La tecnologia AI del personal shopper e personal assistant offre la possibilità di trovare prodotti e finalizzare l’acquisto rapidamente, con un servizio al cliente migliore e più diretto, permettendo una customer experience migliore nel punto vendita, personalizzata in base a gusti del cliente.

Le FashionTech esplorano la tecnologia del riconoscimento facciale per offrire velocemente ai negozi informazioni sul consumatore– come la taglia, lo storico acquisti e le indicazioni di consegna e pagamento – così da ottenere un servizio personalizzato in negozio e online.
L’analisi dei big data potrebbe permettere di creare un’esperienza di acquisto personalizzata e unica, come ad esempio una ragazza che entra in negozio per acquistare un regalo per il suo fidanzato e l’addetto alla vendita, già a conoscenza dell’evento, potrebbe fornirle una scelta di proposte secondo le sue preferenze. Si tratta di una tecnologia e di un nuovo modo di consumo che conosce una forte innovazione e miglioramento, ma che si scontra inevitabilmente con il discorso privacy. Ci vuole una maggiore protezione dei dati – come al momento del pagamento online, usando ad esempio con bitcoin e cryptocurrencies – e la garanzia che i dati personali non siano condivisi a terzi senza il proprio consenso.

Garanzia di autenticità del Made in Italy con la blockchain

In Italia, il commercio mondiale di beni contraffatti (borse di lusso, orologi, prodotti alimentari, componenti auto, etc.) ha un impatto negativo sull’economia pari a circa l’1-2% del PIL in termini di mancate vendite (stima OCSE). Il commercio di beni contraffatti ed imitazioni rappresentano miliardi di danni per il Made in Italy e per le sue aziende.
La tecnologia della blockchain potrebbe portare una risposta soddisfacente. La blockchain può essere semplificata come un’infinita catena di blocchi di dati (da qui il nome blockchain) che consente di risalire e verificare tutte le transazioni. La funzione primaria di una blockchain è, dunque, di certificare transazioni tra persone, ma i microchip che la utilizzano possono anche essere utilizzati da un cliente per sapere con assoluta certezza se un capo di abbigliamento è autentico o un’imitazione, o peggio se è stato rubato, dove è stato realizzato e la storia generale del prodotto.
La blockchain avrà nei prossimi mesi applicazioni concrete sempre più estese: il contributo più significativo alla crescita del Made in Italy sarà quello di verificare l’autenticità di un articolo.
Tutte queste informazioni potranno essere accessibili dal nostro smartphone e saranno in grado di prevenire la contraffazione e i furti. La blockchain potrà favorire l’aumento di fiducia e fedeltà nei brand durante tutto il ciclo di vita del prodotto, in quanto potrà dire ai consumatori dove e in quali condizioni di lavoro è stato realizzato un articolo, quale sia la composizione di un indumento, dove è stato prodotto il tessuto e quali sostanze chimiche sono state utilizzate.

Chloe Payer
Docente di Accademia del lusso Milano e professionista del settore Marketing

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