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Milano, capitale della moda Made in Italy

in Interviste

L’industria della moda a Milano

A Milano la moda rappresenta un fatturato di 19 miliardi di euro, ovvero 1,7 miliardi di euro al mese. Le esportazioni della moda milanese sono ammontate a 6 miliardi di euro. A Milano, 13.000 aziende impiegano 90.000 persone, con l’epicentro situato nei quartieri Quadrilatero e Brera, dove sono concentrate 1.677 aziende, pari al 13% del totale. Milano rappresenta il 5% di tutte le aziende in Italia, il 10% dei posti di lavoro e un quinto del volume delle vendite nazionali.

Nel 2018 Milano ha superato la soglia delle 200.000 aziende (tutti settori compresi). In due anni, nel periodo 2016-2018, le aziende milanesi iscritte nel registro delle imprese sono aumentate del 3,5% da 199.000 a 206.000.

Made in Italy, un gioiello milanese. 27.500 imprese del settore artigianale Made in Italy sono a Milano.

Fashion Week: Milano, capitale della moda

Milano ha rafforzato la sua presenza sulla scena internazionale e nei social network. La settimana della moda di Milano rappresenta un business da 19 milioni di euro.

Negli ultimi anni, Milano ha aperto i suoi quartieri e l’intera città alla moda, con sfilate organizzate in giro per la città, attorno alla Fondazione Prada e al nuovo hub Gucci Via Mecenate, anche presso gli edifici storici del centro come il Palazzo Reale.

L’impatto economico della settimana della moda a Milano raggiunge i 160 milioni di euro, compresi tutti i settori correlati, dai trasporti ai musei, ai negozi e ai ristoranti, con 137.000 dipendenti e 18.000 aziende coinvolte.

Milano sta diventando sempre più connessa e “social”, soprattutto su Instagram: secondo un sondaggio di Blogmeter per Camera Moda, la settimana della moda FW 2019 a Milano ha generato 46,2 milioni di interazioni sociali, + 15,3 % rispetto alla precedente edizione. Il numero totale di messaggi relativi alla settimana della moda è aumentato del 46,6%.

L’industria della moda in Lombardia

In Lombardia, ci sono 34.500 aziende nel settore della moda, tra cui 14.000 in produzione e 20.000 in design e commercio. Dopo Milano, con 13.000 aziende, arrivano Brescia con 4.000 aziende, Bergamo e Varese con 3.500 aziende, Como con 2.600 aziende, Monza e Brianza con 2.300 aziende. In Lombardia, la moda impiega 193.000 persone.
I paesi esportatori lombardi sono la prima Francia, seguita da Hong Kong, Stati Uniti, Germania e Cina.

La moda sostenibile cresce a Milano

I milanesi sono sempre più attenti alla sostenibilità, soprattutto nei loro acquisti di moda e bellezza, dove le preferenze per i prodotti ecosostenibili sono aumentate.*

Il settore della moda sostenibile è cresciuto del 24% rispetto al 2017, in particolare con la commercializzazione di abbigliamento sostenibile (33%) e cosmetici naturali (22%).

Il 69% dei milanesi si sente coinvolto dallo sviluppo sostenibile. Ciò si traduce in abitudini sostenibili nella gestione della casa, ritenuti fondamentali per l’82% di Milano (+ 11% rispetto al 2017), con priorità per la raccolta differenziata dei rifiuti domestici (93%) e l’uso del consumo energetico di elettrodomestici di basso livello (70%).

Per quanto riguarda gli hobby, le abitudini stanno migliorando e il 62% evita di usare la macchina, preferendo mezzi di trasporto meno inquinanti, il 23% acquista prodotti usati o ricondizionati e il 18% sta progettando viaggi e vacanze sostenibili.

In forte crescita anche il settore della salute della persona (+ 22%), come il consumo di alimenti a chilometro zero, il commercio biologico ed equo, e la medicina omeopatica e naturale.

*È quanto emerge dal “2 ° Osservatorio sullo stile di vita dei cittadini” di Milano, un sondaggio di LifeGate in collaborazione con Eumetra.

Chloe Payer
Docente di Accademia del Lusso

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