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Intervista-Greta-Vianini

Greta Vianini | Fashion Product Design One Year

in Interviste

Facendo un bilancio del periodo vissuto in Accademia, cosa ti ha insegnato sia a livello professionale che umano?

Il progetto finale del corso di Fashion Design (creazione di una collezione womenswear per l’Autunno-Inverno 2019-20) e il progetto per la selezione di partecipazione alla sfilata di fino anno, oltre che la preparazione alla sfilata stessa, sono stati senza dubbio i momenti più coinvolgenti e formativi dell’ anno accademico. Mi hanno insegnato a credere nelle mie potenzialità e a confrontarmi con me stessa in maniera critica, sia positiva sia negativa, avendo sempre chiaro l’obbiettivo finale del mio progetto.
Ho provato per la prima volta i benefici di lavorare e confrontarsi con altri creativi durante i laboratori sfilata.

Quale tra i corsi frequentati reputi sia stato più utile alla tua formazione?

Sicuramente tutti i corsi sono stati utili come primo approccio al mondo della moda. Quando entri in contatto con questo mondo, ti rendi conto che è talmente vasto da scoprire che a livello formativo non bastano solo alcuni corsi ma c’è bisogno di altro. La sfilata indubbiamente è quella che mi ha fatto capire e insegnato più cose.

Cosa ti ha spinto a scegliere Accademia del Lusso?

Un’amica che aveva frequentato lo stesso mio corso a Treviso definendolo l’anno più bello della sua vita ed era riuscita a trovare subito lavoro. Con la stessa speranza e voglia di iniziare, io ho scelto Milano.

Il 5 giugno 2018 è andato in scena presso la Pelota di Milano il Fashion Show “In_Materia” di Accademia del Lusso in cui tu hai partecipato portando in scena una tua creazione. Per il tuo outfit della sfilata hai scelto di creare un elemento per la camicia in 3D, con l’aiuto di un docente della scuola. Da dove è nata l’idea e come è stato approcciarsi al 3D in ambito moda?

Sono sempre stata affascinata dalla scienza e dalla tecnologia, amo la ricerca e l’uso di multidiscipline derivanti da diverse aree di conoscenza. Credo che connettere la moda alla scienza sia in un certo senso un nuovo futuro, una svolta; mi piace credere che la creazione di un capo debba avere un obbiettivo non solo comunicativo estetico a profitto economico, ma che sia arte in senso di ‘technè’ cioè correlata alla scienza. L’ idea del 3D è nata da questo mio pensiero.

Pensi di continuare con la ricerca  la creazione in 3D in ambito moda?

Si mi piacerebbe continuare con la ricerca non solo con le creazioni in 3D, ho tante idee in testa che vorrei riuscire a rendere reali. So solo il ‘come’ e il ‘perché’, ma non il ‘dove’ e ‘quando’.

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Domanda a Barbara LG Sordi, Responsabile Didattica di Accademia del Lusso e Direttrice Artistica di In_Materia:  come responsabile didattica pensa di iniziare una sperimentazione più accurata sulle nuove Tecnologie legate alla moda?

Indubbiamente le Nuove Tecnologie applicate alla creazione e alla realizzazione del prodotto moda sono parte integrante del futuro della moda, pertanto non possono essere ignorate e trascurate in ambito educational. Ci stiamo impegnando nell’investire in programmi innovativi nell’ambito della modellistica, grazie alla partnership pluriennale con Lectra, oltre che in software di progettazione 3D mirati al Footwear, al Design degli Accessori e all’Interior Design e stampanti idonee alla creazione di prototipi tridimensionali.

Crediti:
Designer: Greta Vianini – Fashion Product Design one year 2017-2018
Photo credit: Sarah Tarves
Model: Giulia Mancuso
Creative Direction: Barbara LG Sordi
Creative Direction Assistant: Federica Callegari

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