Italian Lifestyle

Tendenze

TRENDS A | I 2019-20 @MILANOUNICA

in Fashion

La visita a Milanounica e alla sua area tendenze è una tappa immancabile del percorso formativo di Accademia del Lusso. Ecco di seguito un report sulle principali tendenze presentate e le impressioni raccolte a caldo nell’intervista a due nostri studenti di Fashion Design, Bruno Viezaj e Ouafa Amzil, selezionati da Milanounica per promuovere il valore formativo di questa fiera storica.

In occasione della 28ma edizione di Milanounica di Luglio sono state presentate le Tendenze per il prossimo A|I 2019-20, a cura dell’art director Stefano Fadda.

Il macro tema di quest’anno, come sempre messo in scena nell’area Trend, è l’attualissimo ‘Nations to Nations’, inno e celebrazione della multietnicità e dell valore delle tradizioni artigiane.

Come cita lo stesso comunicato stampa di Milanounica si tratta di ‘un positivo messaggio di apertura, ma anche un invito a guardare al dialogo tra culture diverse come fonte di ispirazione creativa. Un concetto che affonda le sue radici nella storia stessa dell’umanità: da sempre, infatti, l’uomo si è spinto al di là dei propri confini animato dalla sete di scoperta e conoscenza, imparando dall’incontro con nuovi popoli e aprendo il proprio immaginario verso nuove frontiere’.

Con l’aiuto di supporti sia materici sia multimediali sono stati rappresentati tre differenti percorsi tematici: Grunge Organico, Essenzialismo Artigianale e Tecno Romantico.

PastedGraphic-3

Tutti i temi sono legati dalla volontà di esplorare e conoscere diverse culture e tradizioni, talvolta anche molto diverse tra loro, come vedremo in dettaglio.

Grunge Organico: Scozia, Turchia e Romania

Un viaggio che parte da Seattle, città natale del movimento Grunge anni ’90, che aveva a cuore la protesta pacifista nei confronti di consumismo e strapotere delle multinazionali e grande attenzione per il tema dell’ecologia, per arrivare sino a Scozia, Turchia e Romania, simboli del legame e del rispetto tra i propri abitanti e la terra che ha dato loro i natali.

Un tema peraltro già da tempo molto caro a Milanounica, che alla Sostenibilità ha dedicato un talk e un’intera area dedicata al tema ed intitolata ‘Save the Planet’.

A dominare sono dunque materiali eco-sostenibili, quali filati riciclati e tessuti di origine naturale, insieme con materiali tipici di questi tre Paesi quali lane e pellami, alternati a o mischiati con elementi innovativi, come nel caso di pigmenti fotosensibili o bioplastiche.

I pattern delle stampe, dei ricami e dei tessuti, i decori e gli accessori sono ispirati alla tradizione di queste Nazioni. I colori sono quelli del mondo boschivo e floreale, con colori caldi, naturali e disintossicanti: dai marroni torba alle ocre, dai rossi intensi agli aranciati, dai verdi muschio e quelli silvestri.

Designers di riferimento: Dries Van Noten, Marras, Mulberry, Junya Watanabe, Loewe, Missoni, Chanel, Vilshenko, Y-Project, Tome, Chloe, Isa Arfen, Etro, Rochas, Erdem, Gucci.

PastedGraphic-4

Essenzialismo Artigianale: Corea del Sud, Svizzera, Svezia

“Il minimalismo non è assenza ma la sensata presenza dell’essenziale”. Sono le parole dell’artista e designer Bruno Munari che hanno ispirato questa visione, tutta incentrata sul nuovo minimalismo in voga ormai da parecchie stagioni. I Paesi selezionati sono infatti accomunati da una ricerca quasi spasmodica di essenzialità, sia estetica sia di scelte di lifestyle. Tra le principali fonti di ispirazione sono evidenti le architetture rigorose dello svizzero Le Corbusier, la semplicità del design svedese e le linee minimal dei kimono coreani.

Questa combinazione tra pulizia della forma e artigianalità si traduce nell’uso di filati preziosi, sete in primis, e lavorazioni complesse tecnicamente ma discrete esteticamente. Less is more, proprio come inneggiava un altro padre del minimalismo, Mies van der Rohe, anche nella scelta del colore. La palette comprende tonalità ispirate al mondo del design minimal sì ma di lusso (bianco, grigio, beige, nero e neutri di nuova generazione) e l’utilizzo di colour blocks.

Designers di riferimento: Jil Sander, Rei Kawakubo, Rick Owens, A.W.W.A.K.E., Ann Demeulemeester, Lemaire, Jacquemus, Gabriele Colangelo, Erika Cavallini, Ports1961.

PastedGraphic-5

Tecno Romantico: Belgio, Azerbaijan, Indonesia

Il terzo tema è un inno al romanticismo, inteso come estetica elegante e iperdecorata. Si fondono qui gli elementi figurativi ed architettonici dei tre Paesi rappresentranti, spesso distanti tra loro. Al rigorismo belga si accostano i pattern multicolor e voluttuosi tipici della produzione artigianale indonesiana, interrotti da quelli più geometrici delle popolazioni azerbajgiane. Il trait d’union è ancora una volta il desiderio di recuperare l e tradizioni tessili e decorative di ciascuna Nazione, ravvivandole e modernizzandole con l’impiego di materiali e tecnologie innovativi, dal laser alla stampa 3D.

Le fibre utilizzate sono performanti e comfort, mentre la scelta di pattern punta decisamente ad essere iper decorata e decadente. I colori proposti includono una palette cromatica caleidoscopica, ricca di tonalità intense e contrasti decisi: dai rossi purpurei a quelli rosati, dagli ocra all’oro anticato, dai blu zaffiro ai turchesi, dai verdi smeraldo a quelli prato.

Designers di riferimento: Delpozo, Valentino, Off-white, Tsumori Chisato, Manish Arora, Giamba, Stella Jean, Marni, Vionnet, Marco De Vincenzo, La DoubleJ, Richard Quinn, Marques’ Almeida, Roksanda.

A chiusura di questa edizione Milanounica ha per la prima volta voluto raccogliere le opinioni dei futuri operatori del settore, e cioè degli studenti delle scuole di moda e design. Accademia del Lusso è stata rappresentata da due suoi studenti del percorso di Fashion Product Design, Bruno Viezaj e Ouafa Amzil. Ecco di seguito le loro interviste:

Bruno Veizaj

Ouafa Amzil

Articolo: Barbara LG Sordi
Foto: Milano Unica
Studenti intervistati: Ouafa Amzil – Bruno Veizaj
Interviste: Milano Unica

Latest from Fashion

Mendini

Pizzi merletti e trafori

Quando nel 1908 l’architetto austriaco Adolf Loos scrisse un saggio intitolandolo “Ornamento
Go to Top