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Rosa Genoni e la mostra a Milano: la parola ai nostri studenti

in Fashion/News ADL

Rosa Genoni è una figura importantissima per la moda e per il Made in Italy, eppure è poco conosciuta perfino tra gli addetti ai lavori.

Oggi, la sua figura è al centro di un’intelligente opera di riscoperta e l’Archivio di Stato di Milano sta ospitando una mostra dedicata proprio a lei, a una delle donne italiane più interessanti e autorevoli.

La mostra si intitola «Rosa Genoni 1867 – 1954, una donna alla conquista del ‘900 per la moda, l’insegnamento, la pace e l’emancipazione» e gode dell’alto patrocinio del Parlamento Europeo: comprende cimeli, bozzetti, abiti, documenti inediti, lettere, foto, pagine d’epoca, articoli, libri.

Ideata e curata dalla giornalista ed esperta di moda Elisabetta Invernici con il contributo di Raffaella Podreider, nipote-biografa della Genoni, è stata aperta fino all’11 febbraio per la sezione moda e continuerà fino al 17 marzo per la sezione politico-sociale, con ingresso gratuito.

Rosa Genoni viene messa in luce come donna audace, capace, decisa; dal duro lavoro come piscinina (come erano chiamate le giovanissime che lavoravano in sartoria) alla direzione di una nota maison milanese (la H. Haartdt et Fils, allora principale casa di moda milanese); dal GrandPrix della Giuria all’Esposizione di Milano del 1906 alla carriera giornalistica.

La Genoni è stata inoltre docente e unica rappresentante italiana alla Conferenza dell’Aja del 1915.

Con ingegno, energia, impegno costante, ha costruito una vita eccezionale in ogni ambito in cui ha operato: ho dunque pensato che sarebbe stato importante visitare la mostra insieme agli studenti del nostro corso di Storia del Design Italiano, visto che ho avuto il piacere di tenere alcune lezioni.

E ho pensato che sarebbe stato bello poter realizzare la visita insieme a colei che tanto si è adoperata affinché la mostra potesse avere luogo: così, lunedì 29 gennaio, io e gli studenti siamo stati condotti nel mondo di Rosa Genoni dalla bravissima Elisabetta Invernici.

Penso che studiare e approfondire il lavoro della Genoni sia doveroso e significativoin quanto il suo nome si collega al pacifismo, alle lotte per l’emancipazione, alla politica, alla pedagogia, all’innovazione, all’ecologia, alla sostenibilità, al dialogo interculturale.

Rosa Genoni – nata ben 151 anni fa – continuaa brillare oggi per il suo modo di fare estremamente pratico e concreto, per il suo stile di vita indipendente, per il suo concetto modernissimo di moda: è per tutti questi motivi che la città di Milano l’ha inserita nel Famedio del Cimitero Monumentale, tra i personaggi che hanno scritto la storia del capoluogo meneghino.

Mi fa piacere lasciare la parola agli studenti Accademia del Lusso: le loro parole raccontano come e perché questa straordinaria figura sia ancora attuale e contemporanea ailoro occhi, nuova generazionenonché nostra grande speranza per il futuro.

Emanuela Pirré

 

Rosa Genoni è una delle donne d’avanguardia del 1900. Attraversa 40 anni di moda esplosiva, dalla Belle Époque agli Anni Trenta. Capisce da subito le esigenze delle donne, veste sé stessa pertrasmettere le sue idee di abbigliamento. Nel 1906 lancia un abito senza busto per avere maggiorlibertà di movimento. Parte dal pezzo di stoffa per poi passare alla progettazione attraversol’illustrazione dei capi, colorati con molta cura attraverso matite, acquerelli e pittureparticolari. A mio parere, è una donna che ha offerto molto in quel periodo così difficile grazie alla sua capacità di essere già proiettata verso il futuro.

Felicia Amoruso, Fashion Design

 

Profumo di rosa. È ciò che si sente entrando nella sala contenente cinque tributi a RosaGenoni: un abito di Curiel, un soprabito di Giuseppe di Morabito, un tailleur moderno di JMonteiro, un abito di Marco Lagattolla e un vestito da bambina di Maison Elegance. Tutti capi che ben rappresentano l’anima della donna che ha inventato il Made in Italy.

Federica Callegari, Fashion Styling &Communication

 

Ricordiamo così Rosa Genoni, in una mostra meravigliosa che racchiude tutte le sue più grandi idee, creazioni e lotte. Sono rimasta incantata dalla creazione degli abiti ispirati a quelle che erano, a mio parere, le sue idee innovative e ricche di creatività; in particolare l’abito Curiel che riprende la pittura dell’artista contemporaneo ZhuJinshi. L’abito presenta una ricchezza e un’esplosione di colore che lasciano senza fiato. È una mostra creativa e fondamentale per il nostro percorso di studi.

Adriana Colaianni, Fashion Styling &Communication

 

Genialità: è la parola con la quale descriverei la visione modernista che Rosa Genoni ha attuato nella moda già nel ‘900. Personalità forte, è una donna che ha saputo rivoluzionare l’abbigliamento femminile ed è riuscita ad arrivare sino aigiorni nostri con una modernità che poteva scaturire solo da un astrocosì luminoso. Rosa Genoni è stata una stilista, una giornalista, un’attivista contro la guerra, ma soprattutto è stata una donna che ha saputo lottare per i propri diritti, capace di dar valore alla moda e alla femminilità nella moda, capace di dare il via a un movimento nuovo: il Made in Italy.  Capace di andare controcorrente e di far valere leproprieidee contro tutto econtro tutti: per me è stata una piacevole scoperta esicuramente rappresenta un baluardo per le nostre generazioni euna iconaalla quale fare riferimento.Non bastano pocherighe per descrivere tutto ciòche questa donna ha fatto per dare voce al sistema moda e soprattutto al mondo femminile, però vorrei concludere con una citazione:“La moda è una cosaseria”ed è solo avendo personalità come la sua chepossiamo capirlo davvero.Oltre la moda, oltre il MadeIn Italy, oltre tutto – RosaGenoni.

Luca De Stefano, Fashion Styling &Communication

 

Siamo ormai abituati – dall’epoca dei nostri genitori e dall’epoca dei genitori dei nostri genitori – a sentir parlare de “Il sogno Americano”. Un sogno che permette a chiunque di partire dal nulla e arrivare al successo. E questo è ciò che colpisce della mostra su Rosa Genoni, una donna che, in uno dei periodi più densi della storia moderna, fa la sua scalata. Nasce a Tirano, si sposta a Milano. Studia alle serali e si iscrive a corsi di francese; si sa, la moda parlava e parla ancora francese. A diciotto anni si sposta a Parigi e lì, per due anni, perfeziona il suo francese e le tecniche sartoriali parigine. Torna a Milano, si impegna contro lo sfruttamento femminile e si schiera anche in politica. Immagina una moda italiana, densa della bellezza artistica del bel paese; diventa insegnante, disegna 200 diapositive per le studentesse raffiguranti le opere d’arte di tutte le epoche. Smettedi stare dietro una cattedra solo dopo 25 anni, obbligata dal fatto di non uniformarsi al Fascismo.Partecipa al Primo Congresso Nazionale delle Donne a Roma ed espone sette creazioni all’Esposizione Internazionale di Milano. È una donna che non ha mai smesso di lavorare. È una donna che non ha mai smesso di impegnarsi. È una donna che non ha mai smesso di credere nei propri ideali. Non è importante l’abito in sé: la moda la fanno le idee, la moda la fanno le innovazioni. La moda la fanno le persone, la fanno le persone come Rosa.

Jacopo Formentin, Fashion & Brand Management

 

Rosa Genoni non solo pioniera del Made in Italy, ma anche della moda vista come arte figurativa è in mostra a Milano, all’Archivio di Stato – Palazzo del Senato. Attraverso il percorso intrapreso nel viaggio “Una donna alla conquista del ‘900” si riesce a comprendere la sua magnifica capacità di rivoluzionare il sistema moda. È stata una delle prime a vestire sé stessa capendo le sue necessità e come metterle in pratica: un chiaro esempio di ciò è l’abolizione del corsetto.

Giuseppina Ruocco, Fashion Styling &Communication

 

La mostra rappresenta un grande omaggio all’artista. Lo stile di Rosa Genoni ha escluso grandi eccessi ed è riuscito ad affermarsi e rivoluzionare l’idea di “fare moda” nell’Italia dell’epoca. Credo che le caratteristiche che la contraddistinguono ancora oggi siano creatività, capacità e decisione. L’aspetto che mi ha colpito maggiormente è la presenza di semplicità in ogni suo documento, fotografia o bozzetto e l’attaccamento alla sua, e forse proprio perché anche mia, Valtellina.

Lucrezia Sgualdino, Fashion Styling &Communication

 

Individuare un solo aspetto sorprendente nella vita di Rosa Genoni è difficile se non impossibile.L’inventrice del Made in Italy ha vissuto una vita pienagrazie alla modernità del suo pensiero e al genio che l’ha contraddistinta,donandoci un’immensa eredità.Il fatto che utilizzasse sé stessa come promotrice del suo brand,indossando l’abito Tanagra da lei ideato, è qualcosa di estremamenteattuale.Le sue idee non furono innovative solo nell’ambito della moda: l’impegno profuso per l’emancipazione femminile e la partecipazione attiva alla vitapolitica la rendonouna pioniera del suo tempo.Un’altra caratteristica stupefacente fu la sua attenzione per le lingue, in particolare per il francese. Sebbene possa sembrare un paradosso che laprima sostenitricedella moda italiana sia stata così dedita allo studio diuna lingua straniera, tutto ciò non fu in realtà casuale. All’età di diciotto anni si trasferìa Parigi con il fine di studiare il francese e le tecniche sartoriali parigine proprio per trovare programmi di sartoria innovativi e proporli ai suoi studenti.Tutto ciò che fece fu la naturale conseguenza del fatto che Rosa Genonicredeva nel Made in Italyquando ancora questa espressione non esisteva.

Alice Tresoldi, Fashion Styling &Communication

 

 

Tutte le info sulla mostra: http://www.archiviodistatomilano.beniculturali.it/it/21/news/468/rosa-genoni-una-donna-alla-conquista-del-900

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